Mister prezzi critica le spese bancarie per il trasferimento dei titoli

A suo avviso sono elevate, non presentano alcun nesso evidente con i costi effettivi e ostacolano in modo significativo la mobilità della clientela.
BERNA - Il Sorvegliante dei prezzi Stefan Meierhans critica le spese di trasferimento di titoli e quelle di chiusura dei conti applicate dalle banche svizzere.
A suo avviso sono elevate, non presentano alcun nesso evidente con i costi effettivi e ostacolano in modo significativo la mobilità della clientela.
È, in sintesi, quanto indica l'articolo principale della newsletter pubblicata oggi dalla Sorveglianza dei prezzi (SPR), che per la terza volta - la prima era stata nel 2015, la seconda nel 2022 - ha condotto un'indagine di mercato sulle spese dei conti bancari svizzeri.
Sono state esaminate le spese per l'apertura, la tenuta, il trasferimento e la chiusura di conti stipendio, risparmio, deposito titoli, conti di libero passaggio e 3a (terzo pilastro della previdenza per la vecchiaia) di 31 banche.
Meierhans e suoi collaboratori scrivono di aver nuovamente esortato le banche ad abolire le spese per la chiusura dei conti e a ridurre quelle per il trasferimento di titoli. Secondo la SPR, tali spese nel 2025 si situano tra i 60 e i 120 franchi per ogni titolo trasferito, ma dovrebbero essere limitate al massimo all'importo necessario a coprire i costi derivanti dall'operazione.
La Sorveglianza rileva che sono stati "compiuti progressi dal 2015" in questo ambito. Tuttavia, secondo quanto riportato nella newsletter, senza un accordo tra la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) e le banche, solo un tribunale può eliminare questo ostacolo al corretto funzionamento della concorrenza. La sentenza dovrebbe qualificare le spese come "condizioni commerciali sleali".
Meierhans auspica che la SECO valuti la possibilità di avviare un procedimento pilota per il controllo legale di tali spese. Il responsabile della SPR deplora inoltre che, in periodi di calo dei margini degli interessi le banche aumentano le spese, ma le riducono solo in parte quando le condizioni di mercato migliorano.
Qualche aspetto positivo
Nella newsletter non ci sono solo critiche. Secondo la Sorveglianza infatti la concorrenza in materia di spese per la gestione dei conti "nel complesso funziona" e, tendenzialmente, per i conti stipendio tra il 2022 e il 2025 le banche hanno chiesto meno soldi ai clienti.
Del campione di istituti di credito esaminati, il 29% lo scorso anno offriva un conto stipendio gratuito, mentre nella seconda indagine di mercato del 2022 la percentuale era del 10%. Meierhans rileva inoltre che le spese per il trasferimento di titoli si stanno avvicinando sempre più, passando da una somma compresa tra 50 a 200 franchi nel 2015 ai, come già indicato, 60-120 franchi attuali.



