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Infermieri: «No alla riduzione della durata massima settimanale del lavoro»

È quanto ritiene il Consiglio nazionale che sta discutendo la legge d'esecuzione dell'iniziativa popolare in materia approvata il 28 novembre 2021.
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Fonte ATS
Infermieri: «No alla riduzione della durata massima settimanale del lavoro»
È quanto ritiene il Consiglio nazionale che sta discutendo la legge d'esecuzione dell'iniziativa popolare in materia approvata il 28 novembre 2021.

BERNA - Le condizioni di lavoro del personale infermieristico vanno migliorate.

È quanto ritiene il Consiglio nazionale che sta discutendo la legge d'esecuzione dell'iniziativa popolare in materia approvata il 28 novembre 2021. Sul percorso per arrivarci si è però assistito a un confronto tra UDC, PLR, Centro e sinistra, con maggioranze variabili a seconda del tema. Tra le decisioni già prese spicca la rinuncia a diminuire la durata massima settimanale del lavoro.

Le divergenze di vedute sono emerse già all'inizio dei dibattiti, con l'UDC e il PLR che hanno presentato due proposte per rinviare il dossier al governo. Per i democentristi, i maggiori costi causati dal progetto andrebbero interamente compensati da restrizioni nel catalogo delle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria. Secondo il PLR, il progetto andrebbe coordinato con l'introduzione del finanziamento uniforme delle cure (Riforma EFAS) e con trattative tariffarie.

Le proposte oggi sul tavolo causeranno un aumento dei premi del 2-4%, ha sostenuto Diana Gutjahr (UDC/TG). Per la turgoviese è quindi necessario avere una discussione sul catalogo delle prestazioni. "Sì, è molto fastidioso, ma è necessario", ha sostenuto. Per la democentrista ciò non corrisponde a una bocciatura dell'iniziativa, "ma a una sua attuazione onesta e responsabile".

Le richieste di rinvio comporterebbero un ritardo inaccettabile nell'attuazione dell'iniziativa, ha replicato la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider. "Né il personale sanitario, né i datori di lavoro, né i pazienti ne trarrebbero beneficio", ha sostenuto la ministra della sanità. "Chi oggi chiede un rinvio non ha capito la gravità della situazione", ha aggiunto Patrick Hässig (PVL/ZH).

Respinte le due proposte di rinvio del dossier all'esecutivo, il Nazionale ha iniziato a discutere dei due aspetti più controversi della nuova legge: la durata del lavoro delle infermiere e degli infermieri e le compensazioni salariali.

Il Consiglio federale nel suo messaggio ha chiesto di ridurre a 45 ore la durata massima settimanale del lavoro. Quella normale dovrebbe scendere a 40-42 ore. Per la maggioranza, tuttavia, le proposte del Consiglio federale costituiscono un'ingerenza eccessiva nei rapporti di lavoro e comportano costi sproporzionati.

Il relatore commissionale Benjamin Roduit (Centro/VS) ha poi sottolineato un altro aspetto: la diminuzione delle ore potrebbe paradossalmente accentuare la carenza di manodopera qualificata ed esercitare una pressione maggiore sul settore. Ciò andrebbe contro l'obiettivo principale dell'iniziativa accettata dal popolo.

Con 110 voti contro 84, il Nazionale ha così deciso di mantenere a 50 ore la durata massima settimanale del lavoro. Con 117 voti a 72, la camera ha poi deciso di portare la durata normale della settimana lavorativa a 42 ore.

Le discussioni proseguono.

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