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SVIZZERA
19.08.2019 - 09:200

Gli Svizzeri sono decisamente soddisfatti del loro lavoro

E ne apprezzano soprattutto autonomia, flessibilità, varietà e i colleghi. Tanto che solo uno su quattro prevede di cambiarlo entro l'anno

ZURIGO - La maggior parte dei collaboratori in Svizzera si reca sul posto di lavoro col sorriso. Da un'indagine svolta dalla società di consulenza EY (ex Ernst & Young), l'87% del campione (1'501 persone) dice infatti si essere contento o molto contento di quello che fa per campare. I fattori cruciali affinché un'attività lavorativa sia fonte di gioia invece che di frustrazione sono: autonomia, flessibilità, varietà, buone relazioni coi colleghi e l'età.

Il grado di soddisfazione varia tuttavia a seconda dei settori economici, precisa una nota di EY. Se nel settore delle costruzioni (+9%) e delle costruzioni di macchine/fabbrica (+10%) vi è stato un incremento su base annua, nel settore bancario e assicurativo si è verificato un calo (-9%).

Circa quest'ultimo risultato, EY sottolinea che esso è meno rappresentativo a causa del numero limitato di intervistati. Il settore farmaceutico/biotecnologico è rimasto invariato ad un livello elevato.

I fattori che contribuiscono alla soddisfazione sul posto di lavoro sono l'autonomia, la flessibilità, la varietà e il contatto con le persone. Lavori lunghi e pesanti, uniti a una bassa remunerazione, hanno invece l'effetto opposto. Molti intervistati hanno citato più di frequente quali aspetti critici l'organizzazione inadeguata (7%) e le cattive condizioni di lavoro (7%).

L'età è un fattore determinante per la soddisfazione sul lavoro: la fascia di età 45-54 anni è la meno soddisfatta (-6%), mentre i dipendenti più giovani e più anziani sono i più soddisfatti. Tuttavia, i più delusi non pensano di cambiare lavoro nel prossimo anno: solo un quarto degli intervistati prevede di farlo, soprattutto giovani salariati residenti in un contesto urbano.

Secondo l'indagine, gli aspetti più importanti della vita lavorativa sono di natura interpersonale. I più frequentemente citati sono un buon rapporto con i colleghi (66%), il riconoscimento del lavoro fornito (65%) e buone relazioni coi superiori (60%).

Stando al sondaggio, solo la metà circa degli intervistati ritiene di essere ben attrezzata per il futuro mondo del lavoro. Contemporaneamente, quasi la metà crede che le future mansioni saranno più attrattive. Gli anziani sono invece più scettici. E anche le donne che vivono in zone rurali e che hanno completato una formazione di base o un apprendistato sono più consapevoli dei rischi che delle opportunità.

I giovani laureati che vivono in città si dicono inoltre molto sicuri del loro futuro. Sono quindi convinti che le persone non potranno essere sostituite da macchine.
 
 

Commenti
 
volabas 1 mese fa su tio
Anni fa lavoravo per una grande azienda, e quando si facevano sondaggi di questo genere all'interno, ci si guardava bene dal dire che non si era soddisfatti, come dice un commento sotto, il seggiolino eiettabile era subito pronto, è un sondaggio del menga.
Mag 1 mese fa su tio
Aldilà della veridicità o meno di questo sondaggio, a voi sembra normale un mondo in cui qualcuno anche solo pensi che fare questo sondaggio sia utile o interessante? In un mondo normale la soddisfazione del proprio lavoro sarebbe una cosa normale e assodata quanto il fatto che il sole sorge a est e tramonta a ovest.
SosPettOso 1 mese fa su tio
Normale che tutti si dicano felici e soddisfatti. Quando arrivano le iene della Ernst & Young a fare uno studio/analisi dei processi produttivi si sa già che non cambierà nulla ma ne risulteranno dei licenziamenti... Se ti dichiari insoddisfatto, scontento o comunque poco ottimista vinci il seggiolino eiettabile.
miba 1 mese fa su tio
Mi sa tanto che le notizie cambiano di giorno in giorno... Prima era così ora è cosà. Chi ha interesse a diffondere il contrario e il contrario del contrario??
klich69 1 mese fa su tio
Mi pare notizia sentita al in contrario, poco tempo fa. Comunque in Ticino dei frontalieri la musica non cambia anzi peggiora sempre più.
Tato50 1 mese fa su tio
Come no ! Mi son fatto più di 6 mesi di Clinica per la depressione e non era post parto, ma un capo scemo e un ambiente schifoso dove i lazzaroni facevano il medesimo percorso, in fatto di promozioni, di chi si faceva una "mazzo della Madonna" ;-(((((
Dog4life 1 mese fa su tio
Esatto gli svizzeri, non i ticinesi.
Monello 1 mese fa su tio
….Mi pare che poco tempo fa si scriveva il contrario !
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