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Berna

Arresto nella fedpol, ha trasmesso informazioni a un’organizzazione criminale

La persona interessata è sospettata di gravi violazioni di disposizioni legali e obblighi di servizio.
20Minuten
Fonte red
Arresto nella fedpol, ha trasmesso informazioni a un’organizzazione criminale
La persona interessata è sospettata di gravi violazioni di disposizioni legali e obblighi di servizio.

BERNA - Operazione contro la criminalità organizzata nel traffico di stupefacenti: il 28 aprile 2026 l’Ufficio federale di polizia (fedpol), su mandato del Ministero pubblico della Confederazione, ha eseguito diversi arresti in collaborazione con le polizie cantonali. Tra le persone fermate figura anche un dipendente di fedpol in servizio presso il Servizio federale di sicurezza, sospettato di gravi violazioni di disposizioni legali e degli obblighi di servizio.

Nel corso delle indagini, la Polizia giudiziaria federale (PGF) ha individuato elementi sospetti a carico dell’impiegato e li ha trasmessi al Ministero pubblico della Confederazione (MPC). Secondo quanto comunicato dall’MPC il 28 aprile 2026, l’uomo avrebbe fornito, dietro compenso, informazioni confidenziali ad almeno un’altra persona coinvolta nel procedimento. È inoltre sospettato di partecipazione o sostegno a un’organizzazione criminale e di coinvolgimento in infrazioni qualificate alla legge sugli stupefacenti.

Inchiesta penale e amministrativa
fedpol ha avviato immediatamente le procedure legali necessarie, sottolineando che le violazioni degli obblighi di servizio sono perseguite con rigore. L’ufficio richiede ai propri collaboratori i più alti standard di integrità e professionalità e dispone di misure organizzative e tecniche volte a prevenire questo tipo di infrazioni.

Parallelamente, fedpol sta conducendo accertamenti interni per chiarire in modo rapido, completo e approfondito la presunta irregolarità e le circostanze correlate. Sulla base dei risultati, verranno valutate ed eventualmente rafforzate le misure interne di prevenzione e controllo.

La criminalità organizzata come rischio concreto per lo Stato di diritto
Il caso evidenzia come anche in Svizzera la criminalità organizzata sia in grado di infiltrarsi nelle istituzioni legali e statali, rappresentando una minaccia diretta allo Stato di diritto.

Questi rischi sono già stati individuati e sono richiamati nella Strategia svizzera di lotta alla criminalità organizzata, approvata alla fine del 2025 dalla Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali di giustizia e polizia e dal Consiglio federale. La strategia punta a identificare, prevenire e contrastare il fenomeno, con misure operative previste in un piano d’azione nazionale attualmente in fase di elaborazione.

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