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16.01.2021 - 16:590

Comprensori sciistici, è caos valanghe: ci sono 2 morti

La polizia e la Rega hanno lavorato ininterrottamente per cercare eventuali dispersi

«Ho visto la valanga scendere mentre ero sullo skilift, mi è venuta la nausea» racconta un testimone

ENGELBERG - Almeno due persone sono morte a causa delle numerose valanghe che si sono scatenate oggi in diversi Cantoni svizzeri.

La quantità record di neve che è caduta negli scorsi giorni, in tandem con la giornata soleggiata, ha spinto moltissime persone ad andare a sciare, nonostante l'allarme valanghe alzato al livello 4 dalle autorità. La polizia, il soccorso alpino e la Rega stanno lavorando ininterrottamente da questa mattina per recuperare tutti coloro che sono rimasti feriti o sepolti.

Le valanghe sono state segnalate in particolare a Verbier, Engelberg, Adelboden e Stoos, e hanno mostrato tutta la forza e la pericolosità della neve in grandi quantità.

«Gli sport invernali al di fuori di piste o sentieri sicuri vanno praticati solo se di dispone di una grande esperienza nella valutazione della situazione» ha avvertito, più volte, la polizia cantonale di Obvaldo.

Un primo decesso a Stoos - Una persona rimasta sepolta a seguito di una valanga a Stoos (Canton Svitto) ha purtroppo perso la vita in ospedale, a causa delle gravi ferite riportate. Lo ha annunciato la polizia cantonale di Svitto in un comunicato.

L'uomo, originario di Zugo, era stato colpito in pieno dall'ammasso di neve, per poi essere soccorso da alcuni presenti ed essere stato trasportato in ospedale con la Rega, ma non c'è stato niente da fare.

Un morto anche a Engelberg - Una vittima è stata segnalata anche nel Canton Obvaldo. 

Secondo la polizia, diverse persone sono state investite e parzialmente sepolte nella zona di Laub, a Engelberg. Una persona è stata rianimata sul posto ed è poi stata trasportata in un ospedale fuori dal cantone, dove è purtroppo morta nel corso della giornata. Anche un'altra persona è rimasta gravemente ferita a causa della stessa valanga, ed è ancora in cura in ospedale. 

Al momento della valanga c'erano altri gruppi di sciatori al di fuori delle piste, per questo motivo è stato attivato un ampio dispositivo di ricerca, terminato poco fa.

Nel Canton Berna - Altre valanghe sono scese nel comprensorio sciistico sopra Adelboden, a Hahnenmoos, come dimostrano le foto scattate da un lettore di 20 Minuten. «Ho visto l'enorme valanga scendere quando ero sullo skilift», ha raccontato il lettore al portale, «mi è venuta una sensazione di nausea».

Secondo il testimone, una scena del genere «ti fa riflettere due volte se vuoi davvero scendere di nuovo». Anche se all'uomo piace sciare fuori pista, oggi ha rinunciato ben volentieri: «Non è proprio il giorno adatto, è troppo pericoloso. Spero che abbiano trovato tutti quelli che sono rimasti sepolti».

Infine, un elogio alla Rega: «è stato piuttosto impressionante come hanno lavorato».

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Commenti
 
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chris76 6 mesi fa su tio
con un grado 4 su 5 di pericolo di valanghe andare a fare fuoripista equivale a giocare alla roulette russa.
Nmemo 6 mesi fa su tio
Uno che pratica lo sci da più di 60 anni, ben ricorda quanto possa l’irresponsabilità giovanile. Ciò nonostante avverte che con le opportunità oggi offerte ai ragazzi, il passo nell’incoscienza è sottile. Per i gestori degli impianti lasciare semplicemente con una cordicella di transenna indicante il pericolo che sciatori affrontino la discesa di quel pendio dopo un’intensa nevicata, sarà giuridicamente difendibile quanto alla responsabilità, ma pone tante domande vista la frequenza delle slavine registrate su quel chinale fuori pista.
Lelefumi 6 mesi fa su tio
Era meglio tenere chiuso come tutte le altre attività fino a fine febbraio così non moriva nessuno. Tanto dalle foto non mi sembra che ci sia tanto rispetto delle norme anti Covid-19 e poi le valanghe non è sempre un fuori pista. Vedere foto
Güglielmo 6 mesi fa su tio
gli ospedali al collasso e so va a sciare con tutti gli infortuni che capitano.... ma sa po?
Gio65 6 mesi fa su tio
Che vogliamo aggiungere?
adri57 6 mesi fa su tio
Caos valanghe e caos agli ski-lift. Le nazioni che ci circondano sono così sciocche e ricche per tenere chiuse la stazioni sciistiche?
Dani 6 mesi fa su tio
Era o non era prevedibile?
egi47 6 mesi fa su tio
Viviamo davvero in un mondo di pazzi, gli ospedali sono allo stremo, non sanno più dove mettere i malati di questo maledetto virus e dobbiamo dare aiuto anche a questi menefreghisti incoscienti?
Lore61 6 mesi fa su tio
@egi47 Io direi un mondo di "ladri", in uno dei paesi più ricchi al mondo paghiamo la cassa malati ogni anno più cara, ma continuano a fare tagli alla sanità riducendo personale o assumere quelli a basso costo! Gli ospedali continueranno a lavorare vicino al collasso per ogni tipo di emergenza, finché la politica lo vorrà!
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