Reuters
SVIZZERA
20.04.2021 - 19:350
Aggiornamento : 23:30

Pressione politica per il vaccino AstraZeneca

Per diversi esperti i vantaggi del preparato sono superiori ai rischi

Alcuni consiglieri nazionali chiedono che l'autorizzazione avvenga rapidamente

Fonte 20 Minuten / Bettina Zanni
elaborata da Patrick Stopper
Giornalista

Vaccino

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

BERNA - Trombosi cerebrale e un calo del livello di piastrine nel sangue: da quando si sospetta che il vaccino AstraZeneca sia causa di gravi effetti collaterali, diversi paesi ne hanno sospeso l'impiego. Ma ora sono sempre di più gli esperti che considerano tale preparato quale protezione affidabile contro un decorso grave del Covid-19. Molti scienziati si dicono d'accordo: il rischio di ammalarsi gravemente di Covid è superiore alla possibilità che si verifichino degli effetti collaterali.

Tuttavia nel nostro paese il vaccino di AstraZeneca non è ancora stato approvato. Swissmedic è ancora in attesa di documentazione. La Confederazione ha comunque prenotato cinque milioni di dosi del preparato in questione. Dosi che - secondo il produttore - potrebbero essere fornite in breve tempo non appena ne sarà autorizzato l'impiego.

«Swissmedic deve dare la massima priorità agli studi decisivi per l'approvazione o la bocciatura di AstraZeneca» afferma il consigliere nazionale Philipp Matthias Bregy (Centro). Insomma, non appena questi studi saranno disponibili, non si dovrà più perdere tempo. «Forse per Swissmedic ci vorranno alcune ore di straordinari, ma l'importante è che la popolazione possa essere vaccinata il più velocemente possibile con ogni preparato disponibile». Lo sostiene anche il consigliere nazionale PLR Christian Wasserfallen: «Più vaccini abbiamo a disposizione, più sarà rapido il ritorno alla normalità».

Il deputato Martin Bäumle (Verdi liberali) mette invece in guardia su troppe pressioni per l'autorizzazione di Vaxzevria (così si chiama il preparato di AstraZeneca). «La vaccinazione è anche un atto di solidarietà e deve essere sicura». Il consigliere nazionale UDC Thomas Aeschi ritiene che Swissmedic abbia i suoi motivi «per cui il preparato di AstraZeneca non è ancora stato approvato». Tutti dovrebbero comunque poter al più presto scegliere liberalmente il vaccino che desiderano.

Nel frattempo Lukas Jaggi, portavoce di Swissmedic, conferma che al momento la documentazione per il preparato di AstraZeneca è incompleta. «Siamo in attesa di dati relativi agli studi americani e sudamericani». Non appena saranno disponibili, una decisione sarà presa in pochi giorni.

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