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Lezioni contro le molestie sulle donne nelle scuole svizzere: è la richiesta di alcune politiche.
SVIZZERA
16.03.2021 - 08:040

Lezioni contro le molestie sulle donne: diverse politiche lo chiedono

Si accende il dibattito anche in Svizzera, dopo il caso di Sarah Everard nel Regno Unito

Fonte Georgia Chatzoudis / 20minuten
elaborata da Fabio Caironi
Giornalista

BERNA - Il caso della morte di Sarah Everard nel Regno Unito ha portato drammaticamente alla ribalta il tema della violenza sulle donne, anche in Svizzera.

Sensibilizzare gli uomini, più che le donne - L'hashtag #textmewhenyougethome (letteralmente: scrivimi quando arrivi a casa) è diventato di tendenza sui social e il dibattito sta trovando spazio sui media. Le donne sono già parecchio sensibilizzate: «Si parla molto con loro di autodifesa - invece, si dovrebbe parlare con gli uomini di questo argomento e prendere misure preventive» ha dichiarato a 20 Minuten Sophie Achermann, amministratore delegato di alliance F, federazione delle organizzazioni femminili svizzere. Che aggiunge: è venuto il tempo di misure concrete, dopo anni di discorsi e scarsi impegni da parte della politica. 

In Svizzera ogni due settimane una donna muore per conseguenza di una violenza domestica, affermano gli ultimi dati.

Il patriarcato - «Prevenire la violenza contro le donne è un compito della società nel suo insieme», ha dichiarato Anna-Beatrice Schmaltz, dell'Ong femminista per la pace CFD. A suo dire, tali atti di violenza sono strettamente legati alle strutture sociali patriarcali. «Gli uomini devono capire la questione come una questione maschile e assumersi la responsabilità. Ora abbiamo bisogno di misure e prevenzione per impedire agli uomini di diventare autori di tali reati. A tal fine è necessaria una sensibilizzazione precoce».

Il ruolo cruciale della scuola - La chiave potrebbe essere un insegnamento ad hoc nelle scuole. «Corsi specifici per giovani uomini su come comportarsi per strada di notte, ma anche nella vita di tutti i giorni, dovrebbero essere introdotti durante i giorni di scuola», sostiene la 26enne Julia Baumgartner, responsabile della campagna per il Partito socialista di Basilea Città. «La comprensione di questo argomento dovrebbe essere insegnata fin dalla tenera età». Concorda la presidente delle donne popolari democratiche Babette Sigg: «A lungo termine, questo sarebbe materiale più importante di quello che viene attualmente insegnato in alcune materie».

Prevenire è meglio che punire - L'insegnamento di questi argomenti nelle scuole a focalizzarsi «più sulla prevenzione che sulla punizione», come afferma Sarah Bünter, presidente nazionale dei giovani popolari democratici. «Dire di no dovrebbe essere insegnato nei corsi di educazione sessuale», aggiunge la candidata al Consiglio nazionale Michelle Singer. Ancora più diretta la consigliera nazionale socialista Tamara Funiciello: «È assurdo che le donne debbano prendere misure di sicurezza perché la società non lo fa. Finché le donne hanno paura nella società, abbiamo un problema». 

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