Keystone
ULTIME NOTIZIE Svizzera
BASILEA CITTÀ
49 min
Pierre-Alain Ruffieux sarà il nuovo CEO di Lonza
Prenderà il posto di Albert Baehny.
ZURIGO
2 ore
Quando lo studio medico smaltisce i documenti così
Abbandonate in strada cartelle cliniche, radiografie, documentazione statale. Con tanto di nomi, cognomi e diagnosi.
SVIZZERA
9 ore
Senza lavoro a causa della sua statura
È la storia di una 26enne discriminata dall'Ospedale della Svizzera orientale, dal quale ha ricevuto una mail offensiva
ARGOVIA
12 ore
Auto in fiamme nel tunnel del Bözberg
La galleria sull'A3 è stata temporaneamente chiusa. Portate in salvo 12 persone.
FOTO
EMIRATI ARABI UNITI / SVIZZERA
14 ore
Ecco come appare il lussuoso appartamento di Federer a Dubai
L'asso di tennis ha preferito trascorrere l'inverno nell'esclusivo attico con la sua famiglia
VAUD
14 ore
L'ex direttore del CHUV (in pensione) al capezzale dell'HRC
Pierre-François Leyvraz è stato nominato direttore a interim dell'ospedale Riviera-Chablais.
SVIZZERA
15 ore
Imprese responsabili, l'ultima parola spetterà al popolo
Dopo anni di tira e molla in Parlamento, il prossimo mese di novembre si dovrebbe votare sull'iniziativa.
SOLETTA
15 ore
La centrale di Gösgen si rifà il trucco
L'impianto di Däniker verrà disattivato sabato per la consueta revisione annuale.
SVIZZERA
16 ore
Swiss: entro l'autunno sarà servito l'85% delle destinazioni
La compagnia aerea continua ad ampliare la sua offerta: a fine giugno voleranno 37 aerei su 91
SVIZZERA
16 ore
I viaggi all'estero sono a proprio rischio
La Confederazione sottolinea che non saranno più organizzati voli di rimpatrio
SVIZZERA
17 ore
No al taglio dell'IVA per sostenere ristorazione e turismo
Il Consiglio degli Stati è stata respinta una mozione in tal senso di Marco Chiesa
SVIZZERA
17 ore
La distanza sociale? È raccomandata, ma non c'è più la multa
Nell'ambito dell'attuale situazione epidemiologica, per il Consiglio federale le sanzioni non sarebbero più giustificate
SVIZZERA
17 ore
Freno ai costi, iniziativa riuscita
Il PPD è riuscito a raccogliere 103'761 firme
VAUD
18 ore
Uccise il figlio di 11 mesi, 6 anni ed espulsione
La morte è stata provocata scuotendo il piccolo con violenza
FOTO
SVIZZERA / MALDIVE
18 ore
Da 4 mesi alle Maldive a causa del Coronavirus
Lo svizzero Tom Allemann e la sua ragazza cinese stanno vivendo un'esperienza alla Robinson Crusoe
Berna
19 ore
Noi succubi dell'OMS? Scatta l'interpellanza ticinese a Berna
L'accusa di Lorenzo Quadri: "Svizzera ancora una volta acritica e succube nei confronti di organismi sovranazionali"
GRIGIONI
20 ore
Daniel Koch nominato per lo Humour Shovel 2020
"Mister Corona" è stato scelto per l'umorismo «che raramente si addice a un funzionario pubblico».
SVIZZERA
20 ore
Violenza domestica, con la quarantena non sono aumentati i casi
In alcuni cantoni dalla metà di maggio è però cresciuto il numero delle consulenze
SVIZZERA
20 ore
Coronavirus: altri 20 casi, ma nessun morto
Dall'inizio dell'emergenza nel nostro Paese 30'913 persone sono state infettate. I decessi sono 1'660.
SVIZZERA
20 ore
A marzo -62% di passeggeri negli aeroporti svizzeri
A gennaio e febbraio si era invece registrato un lieve aumento
SVIZZERA
20 ore
Campeggi, cinema e piscine: tutti pronti a riaprire
Sabato 6 giugno scatta la terza fase del graduale ritorno alla normalità. Ecco cosa cambierà
GRIGIONI
21 ore
Una montagna che si muove di sei metri ogni anno
Il Governo intende analizzare ulteriormente la frana a monte di Brienz.
SVIZZERA
22 ore
Richiedenti asilo, il controllo dei cellulari per l'identificazione divide
Per alcuni si tratta di una grave violazione della sfera privata, per altri è una misura giustificata.
ITALIA / SVIZZERA
27.08.2018 - 06:030
Aggiornamento : 08:21

Troppi morti sul Cervino: «Il problema arriva involontariamente dalla Svizzera»

L'italiana Valtournenche (AO) lancia una campagna di sensibilizzazione. Le guide di Zermatt: «Ce n'è bisogno!»

VALTOURNENCHE / ZERMATT - Sempre più alpinisti improvvisati si avventurano sul versante italiano del Cervino e il Comune di Valtournenche, alle pendici della montagna, vuole correre ai ripari. Questa settimana lancerà così per la prima volta una campagna di sensibilizzazione per informare i suoi visitatori sui rischi che corrono affrontando l’ascesa senza le dovute conoscenze e senza essere accompagnati da una guida alpina. L’iniziativa non manca di raccogliere consensi anche sul lato svizzero, dove però una soluzione è già stata trovata, non senza conseguenze per Valtournenche.

«Quest’anno ci sono stati sette morti: sono davvero tanti» - «Ne sentiamo l’esigenza perché aumentano sia gli incidenti sia l’irresponsabilità degli escursionisti», spiega a Tio/20 Minuti la vicesindaca della località valdostana, Nicole Maquignaz. «Quest’anno abbiamo avuto sette morti finora mentre ci sono stati anni in cui non ne abbiamo avuto nemmeno uno: sono davvero tanti», sottolinea.

Maquignaz individua due possibili cause di questa evoluzione negativa.

La montagna è sempre più «di moda» - Da un lato, la montagna e l’alpinismo stanno diventando molto «di moda», afferma la vicesindaca. Per quanto riguarda il Cervino, in particolare, il video dell’ascesa da record in scarpe da ginnastica dello spagnolo Kilian Jornet avrebbe involontariamente fatto passare un messaggio sbagliato e banalizzato i rischi: «Di Kilian Jornet ce n’è uno», ricorda Maquignaz.   

Parte del problema, però, nasce in Svizzera - Dall’altro, il piccolo comune montano si trova ad affrontare un fenomeno che, secondo le autorità locali, è un’indesiderata conseguenza di cambiamenti avvenuti sul lato svizzero del Cervino. Da quando la capanna Hörnli ha alzato i prezzi in seguito alla ristrutturazione del 2015, infatti, Maquignaz nota che sempre più turisti, specialmente dall’Europa dell’Est, optano per il campeggio libero intorno ai 2’000 metri sul territorio di Valtournenche per iniziare la loro scalata: «Siccome si muovono in maniera del tutto autonoma e non pernottano nei rifugi è ancora più difficile metterli in guardia sui possibili rischi», evidenzia.

«Speriamo di collaborare con Zermatt» - La campagna di sensibilizzazione promossa da Valtournenche sarà presentata giovedì 30 agosto e consterà di manifesti, volantini e pubblicità sulla stampa con uno slogan e un’immagine che faccia riflettere pur «senza spaventare».

L’auspicio è che in futuro si possa collaborare anche con Zermatt, che sta dall’altra parte del Cervino: «È un problema che tocca entrambe le comunità», afferma Maquignaz, sottolineando come le due amministrazioni intrattengano buoni rapporti e si siano scambiate reciproche visite proprio nel corso di questo mese.      

Anche sul lato svizzero il problema è sentito - Ma anche nella località vallesana gli escursionisti che si improvvisano alpinisti rappresentano un problema? «Sì e non dall’altro giorno», fa sapere la direttrice dell’ufficio guide alpine “Zermatters”, Nathalie Steindl. «Lo notiamo molto spesso quando vengono da noi dei visitatori che vogliono salire sul Cervino in autonomia, ma ci chiedono informazioni sulle condizioni della montagna e sul “sentiero”, come lo chiamano», spiega. «Molti si immaginano una bella pista battuta e segnalata e credono che non servano particolari conoscenze», aggiunge. Il Cervino - sul versante svizzero del quale da inizio anno sono morte due persone - rimane invece «una montagna impegnativa, anche per la via normale, che richiede molta esperienza alpinistica soprattutto se affrontata senza una guida alpina».

Turisti svizzeri «generalmente meglio preparati» - Steindl valuta quindi l’iniziativa dell’italiana Valtournenche come molto positiva e «sicuramente necessaria!»: «In generale c’è senz’altro bisogno di più sensibilizzazione», afferma. Con i visitatori svizzeri, sottolinea tuttavia la responsabile, il problema è meno frequente: «Di solito sanno di più cosa aspettarsi e si preparano meglio», spiega. La «maggiore disponibilità di mezzi» e la possibilità di fare tour di preparazione aiutano.

Il Comune di Zermatt, dal canto suo, fa sapere che non sono previste campagne di sensibilizzazione.

L’aumento dei prezzi sul versante svizzero ha influito - E per quanto riguarda i cambiamenti alla capanna che si trova 3’260 mslm sul versante svizzero? Hanno causato davvero tanto scompiglio? «Fino al 2015 alla capanna Hörnli c’era una sorta di campeggio dove molti alpinisti con minori disponibilità finanziarie o intenzionati a spendere meno potevano pernottare», spiega la direttrice di Zermatters, confermando come molti arrivassero dai Paesi dell’Europa dell’Est o dalla Spagna.

«Da quando la capanna è stata rinnovata, però, campeggiare è severamente vietato e i prezzi dei pernottamenti sono quasi raddoppiati - aggiunge -. Tutto si è spostato così sul lato italiano, che adesso offre la variante più economica». L’aumento dei prezzi alla Hörnlihütte, concede Steindl, si è accompagnato a un «considerevole miglioramento» del comfort e ha avuto come effetto anche di rendere la Cresta dell’Hörnli «più tranquilla». 

Dopo la ristrutturazione - fatta in occasione del 150° dalla prima ascesa del Cervino - i posti letto nella capanna si sono ridotti da 170 a 130 e il prezzo per persona a notte è  stato quindi alzato da 80 a 150 franchi.

Il custode: «Spero che gli amici italiani trovino la soluzione giusta per loro» - Kurt Lauber, custode della capanna Hörnli da ben 24 anni, vede il 2015 come una svolta positiva, almeno per la Cresta dell’Hörnli. Dopo quell’anno, infatti, gli infortuni mortali sul versante svizzero sono passati da «una media di 12 all’anno» a nessuno nel 2016 («la prima volta in 40 anni») e due nel 2017.

Secondo Lauber - guida alpina che ha scalato l’iconica montagna più di 400 volte - il merito è proprio delle limitazioni imposte alla capanna dell’Hörnli: «Grazie alla riduzione dei posti letto e al divieto di campeggio (introdotto dal Comune di Zermatt, ndr) ora nei giorni di punta ci sono al massimo 70 alpinisti sulla montagna», spiega. La Cresta dell’Hörnli è così diventata «meno affollata e caotica e soprattutto più sicura»: «Mi auguro che anche gli amici italiani della Cresta del Leone riescano a trovare la soluzione giusta per loro», afferma il custode.

Lauber, che sta chiudendo la sua ultima estate come custode all’Hörnlihütte, conclude con un appello: «Ci sono montagne su cui c’è bisogno di introdurre delle regole per proteggere coloro che hanno rispetto per la montagna e per impedire a coloro che non ce l’hanno di mettere in pericolo altre persone con il loro comportamento».

Keystone
Guarda le 2 immagini
Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Nadine Ferrari 1 anno fa su fb
Il problema non arriva dalla Svizzera ma da "alpinisti della domenica" che si preoccupano più del borsellino che della loro stessa vita. E infatti che fanno? Credendosi delle volpi, aggirano il problema e vanno a spiaccicarsi sul versante più economico.
Zia Cin 1 anno fa su fb
150 franchi a notte ??????? ????
negang 1 anno fa su tio
In montagna sei tu in prima persona responsabile di quello che fai. Non puoi vietare di salire. Salire sul Cervino pero' non e' come andare sul Generoso a piedi. Quindi se non sei capace o non hai l'attrezzatura o ci vai in scarp del tennis perche' hai visto un asan su Tutubo che lo fa .. .beh .. cavoli tuoi.
albertolupo 1 anno fa su tio
Tutti pronti a collaborare a parole, ma poi le affermazioni concrete sembrano indicare proprio il contrario...
sedelin 1 anno fa su tio
sarà forse "colpa" della svizzera, ma la responsabilità è e rimane di chi si avventura sulle montagne, ghè mia ball che tegn!
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-06-05 08:46:26 | 91.208.130.89