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L'OSPITE
23.04.2018 - 20:000

Riforma fiscale e impatti sociali: proviamo a stare ai fatti

Alberto Stival, membro di comitato FAFTplus

In relazione alla votazione sulla riforma fiscale ticinese molto si parla e molto si specula in questi giorni, spesso anche in maniera esasperata, ma i fatti, quali sono? Proviamo a elencarne alcuni, partendo dalla fiscalità (sfruttando il recente studio di KPMG denominato “Swiss Tax Report 2018”, disponibile gratuitamente su internet). Il Ticino è attualmente tra i Cantoni meno attrattivi fiscalmente per le aziende, questo fatto evidentemente non aiuta a mantenere o attirare datori di lavoro che offrano posti di lavoro alla popolazione, quindi che un governo cerchi di contrastare questa situazione pare quantomeno legittimo.
In Ticino, dal 2007 al 2018 l’evoluzione degli sgravi fiscali sulla tassazione degli utili delle aziende, i cosiddetti “favori alle aziende”, come li chiamano i detrattori, sono stati pari all’1.45% contro una media svizzera più che doppia (con punte che hanno sfiorato, nei Grigioni, il 13%); significa che il Ticino, in questo decennio, è stato tra i Cantoni che meno hanno agevolato le aziende da questo punto di vista, anche se ascoltando certi dibattiti televisivi parrebbe il contrario. Infine, un ultimo dato interessante: in Svizzera il 10% dei cittadini paga l’80% delle imposte dirette e l’1% più ricco paga da solo quasi il 43% delle imposte: c’è quindi gente che consegue dei redditi molto alti, forse anche troppo alti, di questo se ne può discutere… ma che riversa una buona parte di questi guadagni a favore della comunità.
Vediamo ora le misure sociali collegate alla riforma fiscale: stiamo parlando di una somma vicina ai 21 milioni di franchi, così suddivisa: servizi e struttura accoglienza infanzia (7.9 mio), assegni parentali (4.5 mio), servizi e strutture aziendali (2.7 mio), sostegno ai servizi e alle strutture per contenimento onere a carico delle famiglie/retta (2.4 mio), sostegno ai familiari curanti (1.7 mio), sensibilizzazione alle aziende (0.5 mio), riconoscimento e certificazione/progetto family score e family friendly (0.4 mio), conciliabilità lavoro e famiglia/sviluppo e valorizzazione delle competenze (0.3 mio), sostegno alla spesa collocamento figli e ulteriore riduzione rette ai beneficiari API (0.2 mio). Per la prima volta in Ticino si propone un pacchetto di misure di politica familiare incentrate a migliorare, in particolare, la conciliabilità per le coppie con figli che lavorano. Queste misure rappresentano, inoltre, un passo cruciale verso la parità tra donna e uomo nonché una risposta efficace ai nuovi modelli familiari. La Federazione Associazioni Femminili Ticino Plus (FAFTplus), così come moltissime associazioni che si confrontano quotidianamente con le famiglie in difficoltà nel conciliare gli impegni privati e professionali, ha deciso di schierarsi a favore della riforma fiscale e sociale. Per questo motivo abbiamo subito, in particolare sui social, attacchi anche piuttosto pesanti … va bene la libertà d’opinione, ci mancherebbe, ma cerchiamo di focalizzarci sui fatti e di non sprecare questa occasione, ad oggi più unica che rara, di fornire un sostegno concreto alle famiglie più bisognose del nostro Cantone.

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