I The Dolbys sono sempre più piccanti

La band ticinese ha sfornato il nuovo singolo "You're going to be mine" su tutte le piattaforme
La band ticinese ha sfornato il nuovo singolo "You're going to be mine" su tutte le piattaforme
LUGANO - I The Dolbys nascono nel 2022 in Ticino con l'intento di fondere le sonorità Rock degli anni novanta e 2000. Il tutto parte da un'idea di Alfio Sartori e Ivan Frapolli, che coinvolgono Dario Jelmini e Stefania Arceri. Si tratta di una band matura e vogliosa di imporsi sul panorama musicale ticinese. Ecco quello che ci hanno raccontato.
Parliamo della creazione della band. C’era "solo" la voglia di fare musica o anche altro?
Abbiamo creato The Dolbys con la voglia di rinnovarci e di sperimentare nuove sonorità, ma anche di superare le sfide personali che alcuni di noi stavano affrontando. Volevamo metterci in gioco e trovare nuova linfa vitale attraverso la musica. Abbiamo sin da subito chiarificato le nostre aspettative e le modalità con le quali avremmo affrontato il progetto. Fortunatamente è andata bene. Oggi siamo grati per il percorso che abbiamo intrapreso.
Non siete estranei alla scena musicale ticinese. Com’è suonare in una band in cui i musicisti sanno quello che fanno?
Suonare con The Dolbys è un'esperienza gratificante e coinvolgente sotto una moltitudine di aspetti. La nostra maturità implica una profonda comprensione delle dinamiche di gruppo. Questo rende il processo creativo estremamente fluido. A livello di formazione musicale abbiamo raggiunto pressoché le stesse tappe. Inizialmente abbiamo optato per un repertorio di cover. Ma è stato solo questione di tempo prima che emergesse la nostra creatività e cominciassimo a comporre materiale originale. È incredibile come l'energia e la passione ci abbiano spinti a sperimentare e a creare qualcosa di nuovo.
Pensate di portare la vostra musica al di fuori dei confini cantonali? O di partecipare a concorsi musicali?
Nutriamo il desiderio di esplorare nuovi orizzonti e siamo aperti a cogliere le opportunità che si presentano anche al di fuori dei confini cantonali. Per noi partecipare a concorsi musicali non rappresenta un obbiettivo primario, anche se non escludiamo questa possibilità. Negli anni siamo diventati sempre più selettivi e ci concentriamo su ciò che ci appassiona realmente. Facciamo solo ciò che ci ispira e ci rende felici.
C’è uno spirito “imprenditoriale” all’interno della band?
Le nuove tecnologie offrono visibilità e connessione a livello globale, anche se richiedono un considerevole investimento di tempo. Oltre alla creazione e alla produzione musicale gestiamo una vasta gamma di attività secondarie. Siamo coinvolti nella promozione, nella pianificazione e nell'organizzazione di eventi e molto altro. Insomma, il nostro spirito imprenditoriale si traduce nella capacità di navigare in un panorama musicale dinamico e complesso con determinazione e creatività, il che non è sempre facile.
Il singolo è decisamente accattivante. Piccante, oserei dire… Avete puntato espressamente sull’arte della seduzione?
L'obiettivo era di creare un'esperienza coinvolgente e seducente. Per quanto riguarda il video abbiamo collaborato con il video-maker Alessandro Di Blasi - meglio conosciuto come bassista degli Eleonor - e l'artista e attrice Camila Koller. La collaborazione è stata fondamentale per rendere il risultato finale così accattivante.
Le sonorità sono quelle della scena Rock degli anni novanta e 2000. Vengono in mente i Nirvana, con le loro ambientazioni oscure, al limite del demonico. Come mai questa scelta?
Il nostro background musicale è chiaramente radicato in quegli anni. Il legame con le radici della musica Rock e i suoi sottogeneri è parte integrante dell'essenza dei The Dolbys.





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