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STATI UNITINolan premiato dai registi si avvicina all'Oscar

11.02.24 - 12:58
I membri del Dga lo hanno preferito a Yorgos Lanthimos e a Martin Scorsese.
keystone-sda.ch (Chris Pizzello)
Fonte ATS
Nolan premiato dai registi si avvicina all'Oscar
I membri del Dga lo hanno preferito a Yorgos Lanthimos e a Martin Scorsese.

BEVERLY HILLS - Hollywood brucia un'altra tappa nella corsa agli Oscar. Dopo Golden Globes e Critics Choice awards, ieri sera il mondo dello spettacolo si è riunito al Beverly Hilton, hotel di Beverly Hills, per i premi assegnati dal Directors guild of America (Dga), il sindacato dei registi e degli aiuti registi. Tra le opere per il grande schermo, i colleghi hanno votato Christopher Nolan miglior regista dell'anno per Oppenheimer, il kolossal sul padre della bomba atomica prodotto dalla Universal.

I membri del Dga hanno preferito Nolan a Yorgos Lanthimos, candidato per Povere creature!, e a Martin Scorsese (Killers of the Flower Moon), che saranno i suoi avversari anche il 10 marzo al Dolby Theatre.

È la quinta volta che il cineasta britannico, tanto sofisticato quanto amato dal botteghino, corre per questo riconoscimento dei colleghi registi: nel 2002 gareggiava per Memento, nel 2009 per Il Cavaliere oscuro, nel 2011 per Inception e nel 2018 per Dunkirk. La sua prima vittoria è spia di un 'momentum' propizio e sembra spianargli la strada verso l'Oscar: ogni anno, la cerimonia del Dga precede la notte delle stelle di circa un mese ed è un indicatore quasi infallibile di chi si aggiudicherà la statuetta come miglior regista. Solo una manciata di volte nelle 76 edizioni del premio, il voto dei registi e quello dell'Academy hanno incoronato nomi diversi in questa categoria.

Vento in poppa anche per Celine Song, che ha vinto come miglior regista di un'opera prima per il suo Past Lives, portato nelle sale americane dalla casa di produzione indipendente A24 (che l'anno scorso ha fatto incetta di Oscar con Everything Everywhere All at Once). La regista di origine sudcoreana non è candidata all'Oscar come miglior regista, ma l'opera - un caso di successo di critica e pubblico - gareggia come miglior film.

Gli iscritti Dga sono chiamati a votare anche i colleghi che hanno primeggiato nelle produzioni televisive. Tra le commedie, continua l'inarrestabile corsa di The Bear, la serie Fx sullo chef geniale quanto nevrotico Carmy Berzatto. Dopo aver vinto ai Golden Globes, Critics Choice e Emmy con l'attore protagonista Jeremy Allen White e i secondari Ebon Moss-Bachrach e Ayo Edebiri, vince ora per il lavoro dietro la macchina da presa.

Il regista e creatore Christopher Storer ha ritirato il premio in persona, dopo aver disertato il palco degli Emmy perché positivo al Covid. Il trofeo gli è stato assegnato per la puntata 'Fishes' della seconda stagione, quella in cui la famiglia Berzatto si riunisce per una rovinosa cena di Natale.

Tra le serie drammatiche, il riconoscimento è andato a Peter Hoar della serie Hbo/Max The Last of us, per la puntata "Long, Long Time'.

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