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CANTONEAlice Mondia lancia il nuovo album “Shards of Glass”

12.10.22 - 06:46
Grande emozione per l’uscita del nuovo album della cantante ticinese. «Fiera di questo traguardo».
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Alice Mondia lancia il nuovo album “Shards of Glass”
Grande emozione per l’uscita del nuovo album della cantante ticinese. «Fiera di questo traguardo».

LUGANO - Al settimo cielo. Non ci sono altre parole per descrivere l’entusiasmo della cantante ticinese Alice Mondia nel raccontare il lancio del suo ultimo album “Shards of Glass”, distribuito da Universal Music il 7 ottobre in Svizzera, Francia e Germania e a fine mese anche negli Stati Uniti. «Questo album rappresenta un traguardo per me», racconta Alice piena di soddisfazione. «È la prima volta che quando ascolto le canzoni sono proprio fiera del risultato. Durante il mio percorso di crescita ero in costante ricerca di me stessa. Ora non mi sento arrivata, ma penso di aver raggiunto qualcosa che mi rappresenta davvero. Trovare ed essere se stessi nella vita trovo che è il traguardo più grande». 

Partiamo dal titolo, “Shards of Glass”, frammenti di vetro, che significato ha per te? 

«Mi piaceva l’idea dei cocci di vetro quando si spaccano in mille pezzi, sparpagliandosi in mille sfaccettature. Le canzoni dell’album sono diverse tra loro ma hanno tutte qualcosa della mia personalità. Ci sono tanti cocci ma che compongono un unico pezzo, un unico vetro. Mi ritengo una persona molto trasparente, quindi cade a pennello».

Qual è il fil rouge dell'album?

«I brani spaziano tra diversi temi. Alcune canzoni sono più leggere, come “Feel your whisper”. Altre invece sono più legate a livello relazionale. Mi piace variare in entrambi gli aspetti. Anche se preferisco i testi più impegnati e profondi».

Si può dire quindi che l’album è autobiografico?

«Si e no. Devo dire che magari tante canzoni hanno fatto parte della mia vita in un determinato momento, ma che ora non sono più attuali. Mi piace però che tanta gente si rispecchia nei miei testi. La musica può accompagnare un momento difficile». 

“Feel your whisper” è la canzone che lancia l’album, quale è il suo significato?

«È una canzone libera e leggera, rappresenta la voglia di divertirsi. È una bomba di energia. È una canzone che vuole portare tanto buonumore. Racconta di una serata in cui magari si conosce qualcuno semplicemente con gli sguardi e godere dei bei momenti».

Quale canzone che ti ha soddisfatto di più?

«Personalmente “Devil in disguise” è stata una canzone non semplice da eseguire. Quindi quando finalmente l’abbiamo conclusa ero molto fiera. Ma ci sono anche altre canzoni in cui ho potuto giocare con la vocalità come “Shards of Glass” che mi è piaciuto molto. Quando canto le vivo molto le canzoni, sono una persona estremamente emotiva».

Come mai la scelta dell’inglese?

«Vorrei avvicinarmi maggiormente anche a un pubblico nazionale. L’inglese non è una lingua nazionale è vero, ma mi permette di interagire di più con il pubblico svizzero. Spero inoltre di oltrepassare i nostri confini. L’album verrà distribuito da Universal anche negli Stati Uniti a fine anno. Sono mercati non facilmente accessibili a noi europei non di madrelingua».

La pandemia ha ritardato l’uscita dell’album, come hai vissuto questo imprevisto?

«Inizialmente era un po’ frustrata, devo essere sincera. Poi la frustrazione ha lasciato spazio a una paura molto più grande e a problemi più seri. Mi sarei sentita egoista a pensare al mio album paragonato a quello che succedeva nel mondo. Ho cercato di fare tesoro di questa esperienza. In realtà è stato un tempo regalato. Oggi sono più pronta rispetto a qualche anno fa con l’uscita».

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