«Un successo così, è come vivere un sogno», la nostra intervista con i Måneskin
Francis Delacroix
ULTIME NOTIZIE People
STATI UNITI
7 ore
Paris Hilton è in dolce attesa
La showgirl e il compagno Carter Reum aspettano il loro primo figlio
STATI UNITI
9 ore
Jack Whitehall: «Non sapevo che il mio personaggio sarebbe stato gay»
In "Jungle Cruise", McGregor Houghton rivela a Frank, interpretato da "The Rock", di avere «altri» interessi.
STATI UNITI
11 ore
«Laviamo i nostri figli solo quando sono visibilmente sporchi»
Intervistati per un podcast, Ashton Kutcher e Mila Kunis hanno dato dettagli anche sulle proprie abitudini igieniche.
FOTO
ITALIA
13 ore
Trionfo romano per i Måneskin
La band ha ricevuto la Lupa capitolina, la massima onorificenza cittadina
STATI UNITI
17 ore
Britney Spears torna a chiedere che il padre non sia più il suo tutore
Il nuovo avvocato della popstar ha presentato formale richiesta in tribunale
REGNO UNITO
19 ore
Lilibet Diana è stata inserita nella linea di successione al trono
La secondogenita di Harry occupa l'ottava posizione
ITALIA
1 gior
Diletta Leotta-Can Yaman, nuovo indizio sulla rottura
Da qualche giorno la conduttrice non indosserebbe più l’anello di fidanzamento
ITALIA
1 gior
Insinna e la paternità mancata: «Per mio figlio non ci sarei stato»
Il conduttore parla della scelta di non diventare padre
STATI UNITI
1 gior
Pink sta con le pallamaniste norvegesi: «Le multe ve le pago io!»
La cantante si è detta «orgogliosa» della battaglia contro gli slip da bikini e il sessismo portata avanti dalle atlete.
ITALIA
1 gior
Cicciolina gioca a scacchi per salvare Frigolandia
L'ex pornostar, presentatrice e deputata ha sfidato quattro appassionati a fin di bene: «Ho imparato con papà».
ITALIA
1 gior
Cesare Cremonini si fa vaccinare tra i cori delle sue canzoni: «Ne usciamo solo tutti insieme!»
Il cantautore bolognese è stato accolto da sanitarie e volontarie festanti: «Grazie a tutti».
ITALIA
15.07.2021 - 06:300
Aggiornamento : 09:25

«Un successo così, è come vivere un sogno», la nostra intervista con i Måneskin

La band italiana in questi giorni in Svizzera per lanciare “I wanna be your slave” che sfida tabù e convenzioni

«Quando chi ci segue ci dice “la vostra musica mi ha aiutato ad accettare quello che sono e a vivere più liberamente” per noi è una cosa davvero importante e grande»

ZURIGO - Una Svizzera bagnata quella che ha accolto i Måneskin, a Zurigo per un incontro con la stampa elvetica e che abbiamo sentito via Zoom questo mercoledì mattina: «Quando siamo arrivati c'era un po' di pioggerellina», scherza ridendo Damiano parlando del maltempo che martedì ha imperversato anche nella Svizzera interna, «ma è un cambio apprezzato, rispetto a Roma dove c'erano tipo centomila gradi».

Un momento d'oro per i Måneskin, sulla cresta dell'onda in Europa e nel mondo con anche un primato notevolissimo su Spotify: «Siamo super contenti ci sembra di essere in un sogno», conferma Thomas, «essere riusciti ad arrivare a così tante persone non ci sembra vero, era l'obiettivo che ci eravamo sempre posti».

L'Eurovision Song Contest ha cambiato davvero tutto: «È stato veramente incredibile», racconta la bassista Vic, «quando vai in un paese e ti trovi centinaia di fan sotto l'hotel è una cosa molto forte e che non ci saremmo mai aspettati, ne siamo davvero contenti e non vediamo l'ora di suonare perché quello è il momento in cui ci godiamo veramente questa cosa».

Dal busking per le piazze di Roma al vertice delle classifiche di mezzo mondo, diventare (così tanto) famosi era come se lo aspettavano? «Non è mai stato davvero importante per noi», continua Vic, «per noi il focus resta la musica». Le fa eco Damiano: «Poi anche il fatto che (per via del Covid) non si può ancora suonare, non abbiamo un riscontro diretto di questa cosa. Sì, la gente mi ferma per strada, per noi la vera differenza la fanno i concerti: quanta gente prende il biglietto, prende la sua macchina e viene a vederti... Diciamo che fra qualche mese speriamo di poterti rispondere meglio (ride)».

Fra le altre cose di cui parlare con i quattro romani, c'è anche il lancio del nuovo singolo “I wanna be your slave“ (voglio essere il tuo schiavo, ndr.) un brano dalla forte connotazione sessuale: «il pezzo parla sì di sesso e di come possa essere anche varia e disparata la sua interpretazione», ci racconta Damiano, «abbiamo voluto rappresentare svariate scene che nell'immaginario comune possono risultare comunque strane o disturbanti proprio per mostrare che nella vita di molte persone sono la normalità malgrado ci siano ancora molti tabù e diversi di stigmi».

Quello della libertà sessuale è un tema molto caro ai Måneskin a fronte di un'opinione pubblica, come quella italiana, che la band definisce in coro ridacchiando «tradizionalista, è questo il modo polite per dirlo», continua poi Thomas: «Penso che l'importante sia dare un messaggio forte anche a rischio di "dividere" l'opinione pubblica, noi siamo per la libertà assoluta e la massima apertura mentale. Poi alla fine uno la prende anche un po' come vuole».

«È proprio il fatto che ci sia una mentalità del genere che rende necessario questo tipo di messaggio», aggiunge Vic, «se tutti fossero già aperti e questi stigmi non esistessero non ci sarebbe neanche la necessità di parlarne, mentre purtroppo non è affatto così, specialmente in Italia. Per noi è un argomento importante e speriamo di fare anche una minima differenza. Quando chi ci segue ci dice “la vostra musica mi ha aiutato ad accettare quello che sono e a vivere più liberamente” per noi è una cosa davvero importante e grande».

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-07-28 05:22:27 | 91.208.130.86