Cerca e trova immobili
REGNO UNITO

William «può arrabbiarsi molto» se vede Kate aggredita

Il principe è «molto protettivo» nei confronti della moglie, ancora di più dopo l'intervista di Harry e Meghan
KEYSTONE
Il principe William è «molto protettivo» nei confronti della moglie Kate.
William «può arrabbiarsi molto» se vede Kate aggredita
Il principe è «molto protettivo» nei confronti della moglie, ancora di più dopo l'intervista di Harry e Meghan
LONDRA - Il principe William è «molto protettivo» nei riguardi della moglie Kate Middleton, specialmente in questi giorni che hanno seguito l'intervista del fratello Harry e della cognata Meghan a Oprah Winfrey. La duchessa di Camb...

LONDRA - Il principe William è «molto protettivo» nei riguardi della moglie Kate Middleton, specialmente in questi giorni che hanno seguito l'intervista del fratello Harry e della cognata Meghan a Oprah Winfrey.

La duchessa di Cambridge è stata nominata a proposito di un episodio chiave: un diverbio tra Kate e Meghan sugli abiti delle damigelle al matrimonio di quest'ultima. I media accusarono l'ex attrice di aver fatto piangere Kate, mentre Meghan ha raccontato a Oprah che «è successo esattamente il contrario». Una fonte ha raccontato a People che entrambe le donne erano in lacrime dopo l'episodio.

Lo stesso magazine ha parlato con la biografa dei principi William e Harry, Penny Junor, la quale ha spiegato che il maggiore dei figli di Carlo e Diana «può arrabbiarsi molto» se vede che la moglie viene aggredita. «Che Meghan abbia messo Kate in cattiva luce» è, per William, «peggio che un attacco nei suoi confronti». All'epoca l'incidente si chiude con le scuse di Kate a Meghan, che inviò alla cognata un biglietto e dei fiori.

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE