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SANREMO

Ibrahimovic, bloccato in autostrada, arriva al Festival accompagnato da un motociclista

Il calciatore è arrivato in ritardo. Sul palco duetto con Mihajlovic sulle note di «Io vagabondo» dei Nomadi
Imago
Ibrahimovic, bloccato in autostrada, arriva al Festival accompagnato da un motociclista
Il calciatore è arrivato in ritardo. Sul palco duetto con Mihajlovic sulle note di «Io vagabondo» dei Nomadi
SANREMO - Potere della popolarità. Solo a una star del calcio come Zlatan Ibrahimovic poteva capitare di arrivare al Festival di Sanremo sfruttando un improvviso passaggio in moto da parte di uno sconosciuto. Ieri, l'attaccante del Milan ...

SANREMO - Potere della popolarità. Solo a una star del calcio come Zlatan Ibrahimovic poteva capitare di arrivare al Festival di Sanremo sfruttando un improvviso passaggio in moto da parte di uno sconosciuto. Ieri, l'attaccante del Milan era partito alle 15.30 da Milanello alla volta di Sanremo. Arrivato in Liguria, a causa di un incidente, è rimasto imbottigliato nel traffico. Dopo ore di attesa ha chiesto al suo autista di aprire. Il calciatore ha fermato un motociclista e si è fatto accompagnare. È arrivato al Festival dopo le 23.00, mentre la sua partecipazione era prevista in scaletta molto tempo prima. «Buonasera a tutti, scusate il ritardo: c’era un incidente in autostrada, spero che nessuno si sia fatto male innanzitutto» ha esordito Ibrahimovic sul palco.  «Dopo tre ore fermo in macchina, ho detto all’autista “devo scendere, apri”. Ho fermato un motociclista che passava e gli ho detto: “Portami a Sanremo!”. Per fortuna era un milanista».

Il motociclista sarebbe dovuto andare a Livorno, ma per Ibrahimovic ha fatto un'eccezione, deviando verso Sanremo. Il calciatore ha mostrato anche il video di lui a bordo della moto. «Pensate che il motociclista mi ha detto: “È la mia prima volta che guido in autostrada». E ha concluso: «Comunque alla fine sono arrivato, tutto per venire al mio Festival, non il tuo Amadeus». E alla kermesse il calciatore ha improvvisato insieme all'amico Mihajlovic e a Fiorello e Amedeus un improbabile quartetto canoro sulle note di "Io vagabondo" dei Nomadi.

 

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