Caso Evermore, la controquerela di Taylor Swift

La popstar va all'attacco del parco a tema che l'accusa di violazione di copyright per il nome del suo ultimo album
La popstar va all'attacco del parco a tema che l'accusa di violazione di copyright per il nome del suo ultimo album
LOS ANGELES - Taylor Swift ha deciso di controquerelare il parco a tema Evermore. Si tratta della stessa struttura dalla quale era partita, nelle scorse settimane, una causa per violazione del copyright. Il motivo? I dirigenti del parco sostenevano che la popstar avesse utilizzato il nome "Evermore" per intolare il suo ultimo album, ma senza averne il diritto.
La contromossa dell'agguerrito team legale che patrocina Swift è un'accusa di aver suonato le canzoni della 31enne «senza autorizzazione o accordi di licenza». Potrebbe sembrare una vendetta, ma in realtà non lo è: stando ai documenti ottenuti da Rolling Stone la prima contestazione da parte dell'etichetta che detiene i diritti dei brani di Swift risale ad agosto e settembre 2019. Alla dirigenza del parco di divertimenti Evermore è stata emessa una fattura per l'utilizzo (non autorizzato) della musica di Swift per 1'728,67 dollari, per il periodo tra maggio e dicembre 2019.
«Questa quota non include tutti gli altri periodi nei quali avete usato la musica senza licenza», si legge ancora nel documento legale. Sono anche specificati i titoli dei brani in questione: "Love Story", "You Belong With Me" e "Bad Blood".





Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!