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CANTONEDa soli nella foresta; a tu per tu con l'orso bruno

09.10.20 - 06:30
Federico Iannaccone ci racconta un'immersione unica e profonda nella natura incontaminata
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Da soli nella foresta; a tu per tu con l'orso bruno
Federico Iannaccone ci racconta un'immersione unica e profonda nella natura incontaminata

LUGANO - Un'infinità di alberi, radici, suoni tanto piacevoli quanto preoccupanti, a seconda della provenienza e della distanza.

L'immensità della natura racchiusa in un racconto tanto profondo quanto emozionante.

È ciò che ci narra Federico Iannaccone nel suo ultimo libro, "Il profumo della natura". Dopo il successo di "Come radice nella pietra", e "Un ultimo fiocco di neve, Iannaccone torna così a toccarci nell'animo, con delle storie e dei legami che ti restano impressi.

Ciao Federico, dopo il Messico, un altro viaggio nella natura, tra Finlandia e Russia: come hai preso questa decisione?
«Un mix di amore per natura, viaggi e sport estremi mi ha portato fin da giovanissimo a sognare e progettare avventure sempre nuove in giro per il mondo. Ma un sogno, lasciato per troppo tempo in un cassetto, mi tormentava da diversi anni. Incontrare gli orsi nel loro habitat naturale, senza protezione, senza comodità, senza aiuti. Le terre selvagge e incontaminate tra Finlandia e Russia, che fanno da sfondo a questo mio nuovo romanzo, sono uno dei pochi luoghi al mondo dove questo è ancora possibile».

Dalla dolcezza del cane, all'inquietudine del grande predatore. Ci mostri la natura da un'altra angolazione, questa volta?
«I cani sono animali fantastici che ho sempre amato. Mi hanno insegnato molto su come affrontare la vita. Ecco perché l’anno scorso ho voluto scrivere il libro “Un ultimo fiocco di neve” in cui Frida, l’amica a quattro zampe che salvai proprio nella giungla messicana, racconta il mondo visto attraverso i suoi occhi. Con l’orso è tutta un’altra storia. È un predatore fiero e solitario, capace di terrorizzare e affascinare allo stesso tempo».

L'orso bruno: la sua fama è terribile, ma hai visto davvero tenerezza nei suoi occhi?
«Nella mia vita ho incontrato molti predatori considerati pericolosi e inavvicinabili. Queste esperienze mi hanno dimostrato che non esistono animali cattivi. Non ho mai visto l’odio nei loro occhi. È necessario però conoscere le regole del gioco e non sottovalutare mai la loro natura selvaggia. Durante questa avventura ho rischiato molto, non posso negarlo, ho messo a repentaglio la mia stessa vita solo per inseguire un sogno. Ma esiste forse un motivo migliore per farlo?»

Quando si è immersi nella natura si torna bambini. Perdiamo davvero la nostra emotività diventando adulti?
«Sono solito paragonare la purezza degli animali a quella dei bambini. Quando nasciamo siamo capaci di distinguere facilmente il bene dal male e di emozionarci per le piccole cose. Crescendo, purtroppo, alcuni di noi perdono queste capacità. Il contatto con la natura e le sue creature può aiutarci a riscoprire noi stessi e la nostra anima fanciullesca».

Tra le righe ci sono molte critiche velate alla società. L'educazione è la chiave per cambiare il mondo?
«I valori su cui si basa la società moderna sono molto cambiati negli anni. Ho come la sensazione che l’umanità stia perdendo di vista le cose veramente importanti. Quando si fanno esperienze come la mia, nella natura selvaggia, si capisce che non è nei beni materiali che troveremo la felicità, ma nella bellezza che ci circonda e che spesso sembriamo non vedere. Insegnare questo ai nostri figli potrebbe essere la svolta».

D'altronde orsi, formiche, umani, apparteniamo tutti alla stessa Terra. Troppo spesso ce ne dimentichiamo?
«Esatto. Siamo tutti capaci di soffrire, di gioire, di amare. Non dobbiamo dimenticarcene mai. Non siamo padroni del mondo. Non possiamo e non dobbiamo arrogarci il diritto di imporre la nostra volontà a ciascun essere vivente. La Terra è abbastanza grande per tutti».

In cantiere? Hai un prossimo progetto in mente?
«Le emozioni che ho vissuto nella foresta finlandese e che spero di essere riuscito a trasmettere in questo libro mi hanno cambiato profondamente. Ho capito l’importanza di vivere intensamente e rincorrere i miei sogni senza lasciare che la paura mi condizioni. Ecco perché sto già progettando una nuova avventura... ma non vi anticiperò nulla, lo scoprirete in uno dei miei prossimi libri».

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