Immobili
Veicoli

ITALIA«Quando mi sono venuti addosso non ho visto dei piccoli spacciatori, ho visto la ’ndrangheta»

25.05.20 - 13:30
L'inviato di "Striscia la Notizia respinge l'etichetta di provocatore: il suo obiettivo è «risvegliare le coscienze»
KEYSTONE
«Quando mi sono venuti addosso non ho visto dei piccoli spacciatori, ho visto la ’ndrangheta»
L'inviato di "Striscia la Notizia respinge l'etichetta di provocatore: il suo obiettivo è «risvegliare le coscienze»

MILANO - Dopo l'ennesima aggressione subita nelle piazze di spaccio di Milano, e non solo, Vittorio Brumotti è tornato «sul luogo del misfatto con la mia mascella mezza distrutta: è il mio modo per superare il trauma».

L'inviato di "Striscia la Notizia" si è trovato in situazioni del genere un centinaio di volte, ma fortunatamente per lui non sempre ha dovuto far ricorso alle cure mediche. «Mi hanno colpito al volto in modo violento con il bastone della mia go pro, una botta fortissima. Sono svenuto per qualche secondo, ora ho lividi qua e là». Brumotti è stato accolto nella zona di Porta Venezia da un lancio di bottiglie e pietre, poi l'attacco. «Quando mi sono venuti addosso non ho visto dei piccoli spacciatori, ho visto la ’ndrangheta».

Il campione di ciclismo e reporter su due ruote dice che la sua è una vera e propria vocazione, «come la fede per i preti. Per questo non mi piace quando strumentalizzano i miei servizi: io mi muovo solo quando mi chiamano i cittadini esasperati da situazioni insopportabili. Io porto la mediaticità: la telecamera — come la penna — fa paura a tutti». Figlio e nipote di carabinieri, Brumotti dice di avere nel sangue il rispetto per le regole e che il suo obiettivo è «risvegliare le coscienze, il mio motto è andare a riprendersi il territorio dove comandano le mafie. Le mafie vanno ridicolizzate e "Striscia" ha trovato la chiave ironica giusta, con questo personaggio che va in bicicletta nei luoghi dello spaccio. Vado a saltellare davanti a loro e li rendo ridicoli».

NOTIZIE PIÙ LETTE