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Chiara Dubey: «È il momento per mettere a fuoco i nostri obiettivi»

CANTONE / SVIZZERAChiara Dubey: «È il momento per mettere a fuoco i nostri obiettivi»

22.04.20 - 06:00
Nuovo singolo e video per la cantautrice ticinese
CHIARA TIRABOSCHI
Chiara Dubey: «È il momento per mettere a fuoco i nostri obiettivi»
Nuovo singolo e video per la cantautrice ticinese

ZURIGO - Chiara Dubey, cantante e compositrice ticinese, negli scorsi giorni ha pubblicato "The Hunt", il nuovo singolo dall'album di debutto "Constellations".

Anche a lei, fresca di ritorno in Svizzera dopo la conclusione degli studi accademici a Londra, il coronavirus ha giocato un brutto scherzo: lo scorso 11 aprile avrebbe dovuto presentare "Constellations" in anteprima nazionale al Teatro di Locarno.

La pandemia ha scombinato i tuoi piani: come hai deciso di rimediare?
«Ero emozionata all’idea, proprio perché lo vedevo come un “decollo”, il mio primo vero progetto, completo e personale, che finalmente prende il volo. Ma come molti altri, anche io ho adeguato i miei programmi: il lancio dell’album al completo sarà rimandato a settembre, così come i primi concerti. Il 13 settembre a Zurigo, il 3 ottobre a Locarno, nella speranza che ciò sarà possibile. In questi mesi presenterò come singolo qualche brano tratto dall’album».

Un bel cambio di programma...
«Il ritmo è rallentato, la frenesia si è placata. In fondo, questo è un lato della crisi che ha la sua bellezza!». 

Il nuovo singolo è "The Hunt": avresti pensato che, ora più che mai, l'umanità sta andando a caccia di sogni?
«Forse, ora più che mai, c’è una parte di noi che si rende conto di quanto abbiamo bisogno di sognare e quanto non siamo fatti per stare in questo stato d'immobilità. Forse questo momento di quiete ci dà la possibilità di ascoltarci e di capire cosa vogliamo, dove vogliamo andare… Sono domande che, io credo, in altri contesti ci poniamo troppo frettolosamente».

Cosa ti ha spinto a scriverlo?
«Questa nostra caratteristica umana mi affascina: il bisogno di andare avanti, di raggiungere vette, di far avverare i sogni. Poi, quando il sogno si avvera, la gioia si placa e, per rimediare, cerchiamo un nuovo sogno da rincorrere. Siamo sempre in movimento: la nostra anima è affamata di prospettiva e forse questo è un momento ideale per mettere a fuoco i nostri obiettivi, nell’attesa di poterli realizzare». 

Come sono i primi feedback che hai ricevuto?
«Per ora molto positivi! Sono felice se riesco a emozionare qualcuno con la mia musica… Sono consapevole che non piacerà a tutti - la musica è davvero una questione di gusto, così sono felice di trovare ascoltatori “sulla mia lunghezza d’onda” che apprezzano davvero quello che faccio! Mi riempie di gioia!». 

Dove è stato girato il video?
«Klöntalersee, un laghetto alpino nel canton Glarona. Un luogo splendido, soprattutto con la neve fresca!».

Cosa troveremo in "Constellations", il tuo album?
Sarà una raccolta di 12 brani (canzoni e strumentali), ognuno dei quali presenta una mia piccola riflessione su di noi esseri umani, sul tempo, sul nostro rapporto con la vita. È una combinazione dei vari mondi e lati musicali che mi appartengono: pop, classica ed elettronica, dove paesaggi sonori atmosferici ed elettronici, archi e voce si fondono. Un genere “su misura”!  

Cosa vuoi trasmettere all'ascoltatore? 
«Volevo creare una musica che potesse avere sulle persone lo stesso effetto che il cielo stellato ha sempre avuto su di me, e probabilmente su molti altri. Anche per questo ho scelto il titolo “Constellations”. Guardare il cielo notturno, fin da bambina, mi ha permesso magicamente di evadere dai miei pensieri quotidiani, quelli un po’ superficiali, e banali: la lista di e-mail a cui rispondere, la serie che sto guardando, la lampadina da cambiare... I miei pensieri si rivolgevano verso cose più grandi come il tempo, i miei sogni, questa vita, cose tanto grandi da riempirmi di domande, meraviglia e un po’ di paura. Volevo creare un momento musicale che permettesse ai pensieri di viaggiare, lontano, fuori dalla realtà ma dentro di noi, per un momento».   

Come stai vivendo queste settimane di limitazioni causa coronavirus?
«Cerco di approfittare di questo tempo extra per approfondire alcuni temi, per leggere, esercitarmi, scrivere musica».

Cosa ti manca della "precedente normalità"?
«Certo, avrei una gran voglia di uscire e vedere altre persone, una gran voglia di dare una festa con tanti amici, di dare un concerto (uno con un pubblico!), ma cerco di prendere questa parentesi come un’opportunità per fare le cose con calma e dare più tempo alle cose. Essere più presente. Ad esempio, pensavo proprio in questi giorni, che sono anni che non “vedo” e sento davvero la primavera. Non ne ho mai avuto il tempo!». 

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