FRANCIACarla Bruni: prima scherza sul coronavirus, poi si scusa

16.03.20 - 14:00
L'ex top model e cantautrice aveva ironizzato sull'epidemia durante la Settimana della moda di Parigi
KEYSTONE
Carla Bruni: prima scherza sul coronavirus, poi si scusa
L'ex top model e cantautrice aveva ironizzato sull'epidemia durante la Settimana della moda di Parigi
La signora Sarkozy ha ammesso che si è trattato di uno scherzo di cattivo gusto

PARIGI - Carla Bruni è finita al centro di una tempesta mediatica dopo la diffusione di un video nel quale la si vede ironizzare sul coronavirus.

Le immagini sono state girate un paio di settimane fa, durante un evento della Settimana della moda di Parigi. L'ex top model stava parlando con il presidente di Lvmh Fashion Group Sidney Toledano quando ha finto un attacco di tosse e una crisi respiratoria. Salutando il suo interlocutore Bruni aveva inoltre detto: «Ma certo, baciamoci, non facciamo gli stupidi! Noi siamo della vecchia generazione! Non abbiamo paura di nulla, non siamo femministi e non abbiamo paura del coronavirus».

Il video è stato trasmesso in un programma della tv Tf1 e poi è finito sui social, dove si è scatenato un putiferio.

Le scuse - Travolta dall'ondata generale di critiche, la signora Sarkozy ha affidato ai social un messaggio di scuse bilingue (italiano e francese): «Certe volte succede di fare uno scherzo di cattivo gusto. Sul momento, in un certo contesto uno scherzo - anche stupido - non significa granché. Uscito dal contesto, lo stesso scherzo diventa schifoso.

Ho purtroppo scherzato qualche settimana fa, uno scherzo stupidissimo e sono stata filmata senza rendermene conto. Un montaggio malvagio ha deliberatamente dato un carattere schifoso a questo mio scherzo imbecille. Vorrei presentare tutte le mie scuse a tutti quelli che sono stati scioccati e feriti da questo video e dal suo contenuto. Vorrei precisare ancora una volta che si trattava di uno scherzo. Che non riflette in niente i miei sentimenti. Buon coraggio a tutti».

Scuse che in molti sembrano aver accettato, ma che non hanno placato l'indignazione e la furia di altri.

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