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Abbiamo provato "Barlott" il gioco ticinese sulle leggende nostrane

CANTONEAbbiamo provato "Barlott" il gioco ticinese sulle leggende nostrane

22.08.18 - 06:00
Ed è molto carino (anche se un po' complesso). Lo ha realizzato un giovane di Riva San Vitale: «Un'idea che avevo da tempo in un cassetto»
Davide Giordano
Abbiamo provato "Barlott" il gioco ticinese sulle leggende nostrane
Ed è molto carino (anche se un po' complesso). Lo ha realizzato un giovane di Riva San Vitale: «Un'idea che avevo da tempo in un cassetto»

RIVA SAN VITALE - «Ogni giocatore appassionato ha in un cassetto almeno la bozza di un gioco ideato da lui», ci racconta con un sorriso Alessandro Bianchi che il suo, dal proverbiale mobile, l'ha tirato fuori. E non è stato facile.

Si chiama "Barlott" (pandemonio in dialetto, ndr.), è un gioco di strategia per 4 giocatori del quale ha curato non solo le regole ma anche la grafica (fa il grafico di professione) e la realizazione "fisica" vera e propria. 

«L'idea che mi è venuta era quella di realizzare un gioco legato alle leggende, alle favole e ai miti del nostro territorio», continua Alessandro, «in quel periodo stavo leggendo diversi libri a tema - come la collana de "Il meraviglioso" edito da Dadò e "Il ladro di ragazze" di Silini. Ho unito quei personaggi  a una serie di meccaniche di quelle che piacciono a me: volevo un gioco veloce, da giocare in tanti e con un'importante componente di bluff». 

Quello che ne è uscito è una contesa fra due fazioni i buoni (o Perbene) e i cattivi (Briganti) per il dominio sulle varie regioni cantonali. «Ci è voluto un po' per levigare e bilanciare tutti gli elementi, ho passato diversi venerdì sera attorno a un tavolo con i miei amici (ride). Quando mi sembrava fosse già abbastanza a posto l'ho proposto anche a Lugano all'associazione Giochintavola, mi hanno aiutato molto».

Inscatolato e realizzato con cura, "Barlott"  è un prodotto artigianale a tutti gli effetti, ma - come ci spiega Alessandro - indipendentemente dalla sua qualità non è stato facile da portare nei negozi: «È complicato perché un gioco da tavola non è un libro o un prodotto culturale di quelli canonici, alla fine ho ottenuto il sostegno di Infogiovani che è stato fondamentale».

Se questo esordio dovesse andare bene, ci sono piani per il futuro? «Sì, sto già pensando a una possibile espansione per "Barlott" e poi, chi lo sa! Con il mio marchio La fucina di Efesto mi piacerebbe lanciare una serie di giochi da tavola, sempre legati al territorio».

Dove si può acquistare "Barlott"? «Nei negozi specializzati in giochi da tavolo e in alcune librerie, la lista completa la trovate su www.barlott.ch».

Il gioco

Sì, ok, ma com'è da giocare? Per farvene un'idea potete guardare la videorecensione qui sopra, oppure fare un salto su Youtube dove c'è un video realizzato dello stesso autore, molto utile per capire come iniziare. Già perché "Barlott" all'inizio può apparire parecchio complicato.

Intendiamoci è un gioco da tavolo, non un gioco di società e - per chi è abituato ai classici o comunque a prodotti semplici - potrà sembrare assai macchinoso. E, anche dopo aver imparato, resta un gioco di quelli abbastanza tosterelli e che piacerà molto a quelli che amano spremersi le meningi.

Per i più giovani, o per quelli che preferiscono qualcosa di più light, sul sito sono presenti diversi regolamenti alternativi (tra i quali pure una modalità quiz).

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