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SUPSI
07.03.2017 - 06:000

Dedicare il giusto tempo ad ogni cosa

Intervista a Elia Schneider, studente del Bachelor in Architettura d'interni

 

Chi sei?

Sono Elia Schneider, ho 23 anni e sono venuto da Berna, poco più di due anni or sono, per studiare Architettura d’interni. Mi piace lavorare sugli oggetti e con le mani, perciò prima di iscrivermi alla SUPSI ho svolto degli stage come falegname, costruttore nautico, tappezziere e ho lavorato a Toronto presso un sellaio. Ho una maturità liceale a indirizzo artistico e ho imparato l’italiano alla SUPSI, dopo aver seguito un periodo di pratica professionale per essere ammesso a questo Bachelor.

È difficile studiare in italiano?

Mi sono dovuto impegnare, ma anche gli studenti ticinesi lo fanno quando vanno in altri cantoni. La trovo una buona cosa, facilita la comunicazione e valorizza la cultura svizzera. Inoltre mi impone di riflettere bene prima di parlare.

Perché hai scelto la SUPSI?

Mi è piaciuto subito il clima famigliare e il trattamento individuale che ho ricevuto e che non ho trovato altrove. Mi piace l’aspetto pratico della SUPSI, il suo concetto di trasmissibilità del mestiere e la sua relazione con la quotidianità. Qui ho potuto vivere il prezioso intreccio delle esperienze e del sapere di insegnanti e studenti che mi ha fatto sentire di essere parte del corpo della scuola. Mi piace il Ticino, scoprire la sua cultura, le armonie fra i luoghi e l’architettura a misura d’uomo.

Il tuo futuro?

Lavorare in proprio, dare delle risposte valide alla cultura del luogo in cui mi trovo, generare spazi che la raccontino, la cantino, ma soprattutto svolgere il mio lavoro dedicando ad ogni cosa il tempo che merita.

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Ultimo aggiornamento: 2018-05-25 20:32:43 | 91.208.130.87