Cerca e trova immobili
Viaggi & Turismo

Curarsi con Galileo: quando il benessere incontro la scienza

Tra stelle, affreschi e acque termali, sulle tracce del grande Maestro (2 parte)
Curarsi con Galileo: quando il benessere incontro la scienza
(Foto di CR)
Mens sana in corpore sano
Curarsi con Galileo: quando il benessere incontro la scienza

NEWSBLOG
Rubriche argomentali a pagamento curate da aziende e inserzionisti esterni

Tra stelle, affreschi e acque termali, sulle tracce del grande Maestro (2 parte)

PADOVA - Dalle intuizioni di Galileo Galilei ai segreti millenari dei fanghi termali: un viaggio tra salute, storia e piacere nel cuore dei Colli Euganei. Dal 27 al 29 novembre, Viaggi Rossetti propone un fine settimana speciale ad Abano Terme, dove il tempo sembra rallentare e prendersi cura di sé diventa un'arte.

Cosa hanno in comune Galileo Galilei, un antico fango termale e un elegante albergo a cinque stelle? Apparentemente poco. Eppure, ad Abano Terme, alle porte di Padova, scienza, storia e benessere si incontrano in un territorio che da oltre duemila anni custodisce uno straordinario patrimonio naturale. Galileo, che insegnò matematica all'Università di Padova dal 1592 al 1610, visse proprio in questa regione alcuni degli anni più fecondi della sua carriera. Qui sviluppò il suo metodo di osservazione e sperimentazione, destinato a rivoluzionare la conoscenza del mondo. Non risulta che lo scienziato abbia studiato personalmente le proprietà dei fanghi di Abano, ma il suo spirito di ricerca offre un suggestivo filo conduttore per scoprire come un'antica tradizione terapeutica sia diventata oggetto della moderna indagine scientifica.

La storia del benessere ad Abano comincia molto lontano, nelle profondità della terra. L'acqua termale che alimenta gli stabilimenti della zona nasce dalle precipitazioni che si infiltrano nel sottosuolo nell'area dei Monti Lessini, nelle Prealpi venete. Inizia così un viaggio sotterraneo che dura circa 25-30 anni. L'acqua scende a grandi profondità, attraversa formazioni rocciose, si riscalda e si arricchisce di sali minerali. Quando finalmente riemerge nel bacino termale euganeo, può raggiungere temperature superiori agli 80 gradi. È un fenomeno naturale affascinante, conosciuto e sfruttato fin dall'antichità. Già i Romani frequentavano queste sorgenti, convinti delle proprietà benefiche delle acque e dei fanghi. Le terme erano luoghi di cura, ma anche di incontro, socializzazione e piacere. Duemila anni dopo, il principio è rimasto sorprendentemente simile: utilizzare le risorse della natura per favorire il benessere dell'organismo.

Il vero protagonista delle terme di Abano è il fango, una materia apparentemente semplice che nasconde un processo biologico di notevole complessità. L'argilla, proveniente da depositi naturali del territorio euganeo, viene collocata in apposite vasche e mantenuta a contatto con l'acqua termale per almeno due mesi. Durante questo periodo avviene la cosiddetta maturazione: particolari microrganismi, alghe termofile e cianobatteri colonizzano il fango, contribuendo a modificarne le proprietà.Tra questi organismi figura anche un ceppo di cianobatteri, identificato come ETS05, studiato in collaborazione con l'Università di Padova per le sostanze biologicamente attive che produce. Le ricerche hanno approfondito soprattutto i possibili meccanismi antinfiammatori, aprendo nuove prospettive alla comprensione scientifica della fangoterapia. Ed è proprio qui che ritorna idealmente Galileo: ciò che per secoli era stato tramandato attraverso l'esperienza viene oggi osservato, analizzato e studiato con gli strumenti della scienza. La fangobalneoterapia viene utilizzata soprattutto nell'ambito di alcune patologie osteoarticolari croniche, in particolare per alleviare dolore e rigidità e favorire la mobilità. I trattamenti richiedono tuttavia una valutazione medica, perché temperature elevate e applicazioni prolungate non sono indicate per tutti.

Ad Abano la tradizione terapeutica si accompagna oggi a un'offerta alberghiera di alto livello. Un esempio è l'Abano Grand Hotel, elegante struttura a cinque stelle che unisce la medicina termale a un raffinato universo dedicato al relax. Qui il fango non è soltanto una materia da applicare sulla pelle, ma parte di un percorso che comprende valutazioni mediche, trattamenti personalizzati, bagni termali e momenti di riposo.

Le applicazioni avvengono generalmente a temperature comprese tra 40 e 45 gradi, seguite da bagni e da una fase di rilassamento. Accanto alle cure tradizionali trovano spazio massaggi, trattamenti estetici e rituali dedicati al corpo. Particolarmente suggestiva è la Venezia Spa, un percorso multisensoriale ispirato alle atmosfere della città lagunare. Saune, bagni di vapore, ambienti freddi e grotte termali accompagnano gli ospiti attraverso un'alternanza di sensazioni. Le piscine, alimentate da acqua termale mantenuta a temperature gradevoli, invitano a lasciarsi galleggiare, dimenticando per qualche istante gli impegni quotidiani. Il vero privilegio, in fondo, non consiste soltanto nel lusso degli ambienti, ma nella possibilità di dedicare del tempo a sé stessi.

Sarebbe tuttavia riduttivo considerare Abano esclusivamente una destinazione per le cure. Il suo territorio offre un patrimonio culturale e paesaggistico di grande interesse. I Colli Euganei, con le loro forme vulcaniche, i borghi storici, i vigneti e le ville venete, costituiscono uno degli angoli più affascinanti del Veneto. A poca distanza si trova Arquà Petrarca, il borgo medievale dove Francesco Petrarca trascorse gli ultimi anni della sua vita. Poco più in là, Padova custodisce alcuni dei grandi tesori dell'arte italiana, dalla Basilica di Sant'Antonio agli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni. È proprio questa combinazione di cultura, natura e benessere a rendere particolarmente interessante un soggiorno ad Abano: la possibilità di alternare una passeggiata tra monumenti e piazze storiche a qualche ora di completo relax nelle acque termali.

Dal 27 al 29 novembre 2026, Viaggi Rossetti propone un fine settimana ad Abano Terme, con soggiorno all'Abano Grand Hotel. Un'occasione per scoprire una delle più importanti tradizioni termali d'Europa, concedersi una pausa prima dell'inverno e immergersi nelle atmosfere di un territorio ricco di storia. Il periodo è ideale per apprezzare il contrasto tra l'aria fresca di fine novembre e il tepore delle piscine termali. Mentre le giornate si accorciano e la natura si prepara al riposo invernale, l'acqua calda invita a rallentare. E forse è proprio questa la lezione più attuale che possiamo trarre dal legame ideale tra Galileo e le terme di Abano: imparare a osservare la natura, comprenderne i fenomeni e utilizzare con intelligenza le risorse che ci offre. Perché, qualche volta, per ritrovare energia non occorre andare lontano. Basta fermarsi, immergersi nell'acqua calda e lasciare che il tempo scorra a un ritmo diverso.

Un precedente articolo su questo viaggio è stato pubblicato il 14 settembre 2026.

Testo a cura di Claudio Rossetti


Questo articolo è stato realizzato da Progetti Rossetti, non fa parte del contenuto redazionale.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE