Grande Dixence: il gigante di cemento delle Alpi

Tra antiche fortezze, panorami soleggiati e sapori autentici, Sion svela l’anima più luminosa del Vallese (ottava e ultima parte)
Tra antiche fortezze, panorami soleggiati e sapori autentici, Sion svela l’anima più luminosa del Vallese (ottava e ultima parte)
VAL D’HÉRENS - Situata ai confini della Val d’Hérens, nel cuore più autentico delle Alpi vallesane, la Grande Dixence non è soltanto un capolavoro assoluto di ingegneria idroelettrica, ma una vera epopea tecnica e umana. Con i suoi 285 metri di altezza, è ancora oggi la diga a gravità più alta del mondo: un colosso di cemento che racconta la storia di una sfida estrema tra uomo e montagna, di visioni ambiziose e di migliaia di vite intrecciate a un progetto fuori dal comune.
La diga raccoglie le acque di ben 35 ghiacciai attraverso una rete sotterranea di gallerie lunga oltre cento chilometri, trasformando la forza della natura in energia. Ma la Grande Dixence è anche un luogo di scoperta e di esperienza: qui si può entrare nel cuore della montagna, camminare sospesi tra cielo e lago, vivere momenti di pura adrenalina e persino assaporare un vino che matura all’interno della diga stessa.
Il progetto nacque all’inizio del XX secolo, in risposta alla crescente domanda di elettricità della Svizzera industriale. Negli anni Trenta venne costruita la Prima Dixence, oggi sommersa dalle acque del lago, con l’obiettivo di convogliare l’energia verso le turbine di Sion. Tra il 1947 e il 1951 si realizzò la diga di Cleuson, ampliando la capacità del sistema. Ma fu tra il 1951 e il 1961 che prese forma l’impresa più ambiziosa: la costruzione della Grande Dixence vera e propria, eretta circa 350 metri a valle della prima diga.
Oltre tremila uomini lavorarono in condizioni estreme, spesso a quote elevate e in un clima severo, dando vita a quella che oggi è la più grande riserva d’acqua artificiale della Svizzera: il lago dei Dix. Un’opera che non rappresenta solo un trionfo dell’ingegneria moderna, ma anche un monumento alla determinazione, al sacrificio e alla solidarietà di intere generazioni di lavoratori. La diga domina la Val des Dix con una presenza quasi irreale. Avvicinandosi, la sua scala monumentale lascia senza parole. Ai piedi della struttura è possibile visitare gli ambienti interni accompagnati da guide esperte, esplorando gallerie, sale tecniche e lunghi corridoi che raccontano la vita quotidiana del cantiere. All’interno si trova anche la cappella di St-Jean, dedicata a San Giovanni Battista, costruita nel 1931 come luogo di raccoglimento per gli operai impegnati nei lavori.
Grazie alla funivia si raggiunge rapidamente la sommità della diga, da cui si apre un panorama spettacolare sul lago e sulle cime circostanti. Da qui partono numerosi sentieri escursionistici, mentre gli appassionati di arrampicata possono cimentarsi su vie attrezzate direttamente sulla parete della diga, adatte a diversi livelli di difficoltà. In alternativa, una semplice passeggiata lungo la sommità permette di percepire appieno la grandezza del luogo e la potenza del paesaggio alpino.
Chi desidera approfondire la storia dell’opera può visitare la mostra permanente, che attraverso fotografie, filmati d’epoca e documenti originali ripercorre le fasi di costruzione, restituendo voce e volto a chi ha reso possibile questa impresa titanica. Per chi cerca emozioni forti, la funivia AlpinLine offre un’esperienza unica: 700 metri sospesi lungo la diga, sfiorando il colosso di cemento in un mix di vertigine e meraviglia. Il complesso è aperto al pubblico da inizio giugno a fine ottobre, periodo ideale per combinare visita tecnica, natura e attività all’aria aperta.
Dopo l’esplorazione, una sosta all’Hotel-Restaurant du Barrage “Le Ritz” completa l’esperienza. Storica base di ingegneri e operai durante la costruzione, oggi accoglie visitatori e viaggiatori con piatti tipici vallesani e la possibilità di pernottare in un luogo carico di memoria. Una sorpresa inattesa attende gli appassionati di enologia: all’interno della diga maturano i vini Les Titans, affinati in condizioni uniche di pressione e temperatura costante. Solo le uve migliori vengono selezionate per questo processo estremo, con affinamenti che possono durare fino a due anni. Ogni bottiglia diventa così un omaggio al genio umano e alla forza della montagna.
La Grande Dixence è molto più di una diga: è un luogo dove ingegneria, natura, avventura e gastronomia si fondono in un’unica esperienza. Un viaggio tra cemento e ghiaccio, memoria e futuro, capace di lasciare un segno profondo in chi lo vive.
La visita alla Grande Dixence è possibile solo in determinati periodi dell’anno, a causa della sua posizione in alta montagna e delle condizioni climatiche spesso estreme.
Il complesso è generalmente aperto al pubblico da inizio giugno a fine ottobre, quando la strada di accesso è libera dalla neve e tutte le infrastrutture turistiche sono operative. Durante questi mesi è possibile partecipare alle visite guidate all’interno della diga, raggiungere la sommità con la funivia, camminare lungo il coronamento ammirando il lago e le vette circostanti, oppure intraprendere escursioni sui sentieri che si diramano dall’area. Sono accessibili anche le attività più adrenaliniche, come la AlpinLine, così come l’hotel e il ristorante situati ai piedi della diga. Nei mesi invernali, da novembre a maggio, l’area non è visitabile: la strada viene chiusa e l’accesso è vietato per motivi di sicurezza legati a neve, ghiaccio e rischio di valanghe. È quindi importante programmare la visita nel periodo corretto.
I precedenti articoli di questo reportage sono stati pubblicati il 5 e 16 ottobre, l’1. e 11 novembre, il 23 e 29 dicembre 2025 e 8 gennaio 2026.
Testo a cura di Riccardo Rossetti
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