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Light Festival: quando la luce diventa racconto

Lucerna, città di luce e cultura: un viaggio da vivere in ogni stagione (prima parte)
Foto di SA
La città s’illumina
Light Festival: quando la luce diventa racconto

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Lucerna, città di luce e cultura: un viaggio da vivere in ogni stagione (prima parte)

LUCERNA - C’è una città che più di altre sembra avere un legame naturale, quasi istintivo, con la luce. È Lucerna, elegante e raccolta, affacciata su un lago che riflette il cielo e circondata da montagne che amplificano ogni variazione cromatica. Qui la luce non è solo un elemento scenografico, ma parte integrante dell’identità urbana, capace di trasformare lo spazio e l’esperienza del viaggiatore.

Non sorprende quindi che proprio Lucerna ospiti ogni inverno uno degli eventi più affascinanti del panorama culturale svizzero: il LILU – Lucerne Light Festival. Un appuntamento che celebra la luce come forma d’arte, mezzo narrativo e strumento di dialogo tra passato e presente. Fino al 25 gennaio, tutti i giorni dalle 17 alle 22, la città si accende e invita a essere esplorata con lentezza, curiosità e uno sguardo aperto alla meraviglia.

Il LILU non è un evento da vivere di corsa. È un invito a camminare, a fermarsi, a osservare. Un vero e proprio museo notturno a cielo aperto, che quest’anno propone 38 installazioni luminose diffuse in tutta la città. Ogni opera è pensata per dialogare con il contesto urbano: non solo piazze e monumenti iconici, ma anche angoli meno frequentati, scorci quotidiani che, grazie alla luce, rivelano un carattere nuovo.

Le installazioni utilizzano linguaggi diversi – dal video mapping alla scultura luminosa, dalle proiezioni narrative agli interventi sonori – e affrontano temi attuali e universali. Ambiente, sostenibilità, memoria, identità, tecnologia e rapporto tra uomo e natura si intrecciano in un percorso che non impone un messaggio univoco, ma stimola riflessioni personali.

Uno degli aspetti più riusciti del LILU è proprio la sua accessibilità: non servono competenze artistiche specifiche per apprezzarlo. Basta lasciarsi guidare dall’emozione, seguire l’istinto, magari tornando più sere per scoprire come la città cambia con il variare della luce, del clima e dell’affluenza. Ogni passeggiata diventa diversa, ogni angolo può sorprendere.

Tra le esperienze più intense e memorabili di questa edizione spicca senza dubbio “Soul”, lo spettacolo ospitato all’interno della Jesuitenkirche, uno dei luoghi spirituali e architettonici più importanti di Lucerna. Qui la luce abbandona la dimensione puramente urbana per diventare racconto simbolico e universale. I protagonisti assoluti sono i mammiferi del mare: balene maestose, delfini in movimento armonioso, tartarughe marine e altre creature degli oceani che prendono vita grazie a proiezioni immersive e fluide. Le immagini scorrono sulle pareti e sulle volte della chiesa come in un lento viaggio subacqueo, creando la sensazione di essere immersi nelle profondità marine.

Il contrasto tra l’architettura barocca della Jesuitenkirche e la presenza di questi grandi abitanti del mare è sorprendente e profondamente evocativo. La colonna sonora, discreta ma potente, accompagna il visitatore in un’esperienza che invita alla contemplazione e al silenzio. “Soul” parla di vita, di connessione tra tutti gli esseri viventi, di fragilità degli ecosistemi e di responsabilità collettiva. Non è uno spettacolo da consumare velocemente, ma un momento da vivere con attenzione e rispetto. Un esempio riuscito di come il LILU sappia unire tecnologia, arte e contenuto emotivo, senza mai scadere nell’effetto fine a sé stesso.

Seguire il percorso del LILU significa anche riscoprire Lucerna sotto una nuova luce – letteralmente. Di sera, quando il rumore si attenua e le luci si riflettono sull’acqua del lago, la città mostra un volto più intimo e raccolto. I ponti storici, le facciate dipinte, le piazze e i lungolaghi diventano parte integrante dell’esperienza artistica. In tre ore sono riuscito ad amminare tutte le 38 installazioni. Sono rimasco colpito in modo particolare dai seguenti progetti: “Vertical Flow” con i suoi getti d’acqua musicali (davanti al Casinò), “Sunflowers” che rifà vivere i girasoli di Van Gogh (Hotel Schweizerhof), “Lilulino” con i giovani artisti (a lato del KKL9), “Echo” con i bidoni luminoni dell’olio e l’urlo luminoso e il “Big Blue” con il respiro della balena (Kantonalbank).

Il festival invita a rallentare, a osservare dettagli che di giorno passerebbero inosservati, a vivere lo spazio urbano in modo diverso. È un’esperienza adatta a tutti: coppie in cerca di atmosfera, viaggiatori curiosi, famiglie, appassionati di arte contemporanea e fotografia. Ogni sera racconta una storia diversa, influenzata dal meteo, dalla folla e dallo sguardo personale di chi osserva. In questo senso, il LILU rappresenta anche un’ottima introduzione alla città: un primo incontro che spesso accende il desiderio di tornare, magari in primavera o in estate, per approfondire altri aspetti della sua identità culturale.

L'associazione Lichtfestival Luzern è stata fondata nel 2018 dagli alberghi e dal turismo della città. L'obiettivo del Lilu è quello di rendere la città di Lucerna ancora più attraente per la popolazione e i turisti durante i mesi invernali. Lo scorso anno, durante la sesta edizione, con 22 installazioni luminose, sono stati accolti circa 140 mila visitatori nella città delle luci. Il Lilu Lichtfestival Luzern può essere realizzato solo grazie al generoso sostegno finanziario di associazioni di categoria, enti, la città e sponsor.

Per vivere il festival in modo comodo e senza stress, la scelta dell’alloggio è fondamentale. L’Hotel Central si conferma un campo base ideale per la visita al LILU. Situato in posizione centrale, permette di raggiungere facilmente a piedi molte delle installazioni, la stazione ferroviaria e il lago, evitando spostamenti complessi nelle ore serali. Accogliente e funzionale, è perfetto per rientrare dopo una lunga passeggiata tra le luci della città e ripartire il giorno successivo alla scoperta di Lucerna di giorno: musei, caffè storici, negozi indipendenti e panorami alpini facilmente raggiungibili. Una base pratica che rende l’esperienza complessiva ancora più piacevole e rilassata.

Visitare Lucerna durante il LILU significa comprendere fino in fondo il legame profondo tra la città e la luce. Non solo come elemento estetico, ma come simbolo di apertura, creatività e cultura. Per alcune settimane invernali, Lucerna si trasforma e invita a guardare il mondo – e sé stessi – da una prospettiva diversa, più lenta e consapevole.

Il LILU non è solo un evento, ma un modo di vivere la città: un’esperienza che scalda l’anima anche nelle serate più fredde e che conferma Lucerna come una delle destinazioni culturali più affascinanti d’Europa.

Nel prossimo articolo di questo reportagre continuerò questo viaggio alla scoperta della Lucerna culturale, presentando due musei molto diversi tra loro, capaci di raccontare la città attraverso l’arte, il tema delle fake news e l’affascinante mondo dei trasporti. Un altro tassello per comprendere l’anima sorprendente di questa città di luce.

Testo a cura di Claudio Rossetti


Questo articolo è stato realizzato da Progetti Rossetti, non fa parte del contenuto redazionale.

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