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Hérémence, architettura e relax nelle Alpi

Tra antiche fortezze, panorami soleggiati e sapori autentici, Sion svela l’anima più luminosa del Vallese (settima parte)
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Architettura, cultura e wellness
Hérémence, architettura e relax nelle Alpi

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Tra antiche fortezze, panorami soleggiati e sapori autentici, Sion svela l’anima più luminosa del Vallese (settima parte)

SION - Nel cuore del Val des Dix, a circa 1.230 metri di altitudine, il comune di Hérémence rappresenta una delle destinazioni più affascinanti del Vallese per chi desidera unire scoperta culturale, natura incontaminata e momenti di puro relax. Il paesaggio che circonda il paese è un mosaico armonioso di montagne imponenti, boschi silenziosi e alpeggi aperti, dove il tempo sembra scorrere a un ritmo più lento e autentico. Passeggiando tra i villaggi che compongono il comune, si respira un’atmosfera genuina, fatta di tradizioni alpine tramandate di generazione in generazione e di un profondo legame con il territorio.

Le abitazioni in legno scuro, i fienili e i caratteristici raccard — strutture sopraelevate poggiate su pilastri in pietra, un tempo utilizzate per conservare cereali e formaggi — testimoniano un passato rurale ancora ben presente. È proprio questo patrimonio architettonico tradizionale a conferire a Hérémence un fascino discreto ma potente, capace di conquistare il visitatore senza bisogno di eccessi. Ogni dettaglio racconta una storia di adattamento alla montagna, di ingegno e di rispetto per la natura, elementi che rendono il villaggio un luogo ideale per chi cerca autenticità.

Nel centro del paese, tuttavia, l’occhio viene immediatamente catturato da una presenza del tutto inattesa. In netto contrasto con le costruzioni tradizionali si erge la Chiesa di San Nicola, una delle opere architettoniche più sorprendenti delle Alpi svizzere. Progettata dall’architetto basilese Walter Förderer e costruita negli anni Sessanta, la chiesa è un esempio emblematico di architettura brutalista, uno stile che privilegia forme scultoree e materiali grezzi come il cemento armato. All’epoca della sua realizzazione, l’edificio suscitò forti polemiche tra gli abitanti, che faticavano ad accettare una struttura così radicale nel cuore del loro villaggio alpino. Con il passare del tempo, però, la percezione è cambiata radicalmente. Oggi la chiesa di San Nicola è considerata un vero capolavoro architettonico, studiato e apprezzato a livello internazionale. La sua forma massiccia, che ricorda un enorme blocco di roccia modellato dal tempo, dialoga sorprendentemente bene con il paesaggio montano circostante. L’interno, visitabile gratuitamente, offre un’esperienza altrettanto intensa: il contrasto tra il cemento grezzo e il calore del legno, unito ai giochi di luce che filtrano dalle aperture, crea un’atmosfera raccolta e quasi mistica, invitando alla riflessione e alla contemplazione.

Non lontano dalla chiesa, il museo locale permette di approfondire ulteriormente la conoscenza del territorio. Qui il visitatore può scoprire la storia della valle, la vita quotidiana degli abitanti di un tempo e l’evoluzione delle attività agricole e pastorali. Attrezzi antichi, fotografie storiche e ricostruzioni dei raccard aiutano a comprendere come l’uomo abbia saputo convivere con un ambiente alpino tanto affascinante quanto esigente. Il percorso museale accompagna inoltre fino alle grandi opere
d’ingegneria che hanno segnato la regione
, come la costruzione della celebre Grande Dixence, simbolo della capacità umana di confrontarsi con la forza della natura.

Hérémence non è però solo cultura e architettura. Il territorio che circonda il paese offre innumerevoli opportunità per gli amanti delle attività all’aria aperta. Una fitta rete di sentieri ben segnalati attraversa boschi di conifere, alpeggi fioriti e crinali panoramici, regalando scorci spettacolari in ogni stagione. In estate, escursionisti e appassionati di mountain bike trovano percorsi adatti a ogni livello di preparazione, mentre chi ama l’adrenalina può cimentarsi in arrampicate e vie ferrate. Durante l’inverno, la vicinanza al comprensorio sciistico delle Les 4 Vallées consente di accedere a centinaia di chilometri di piste, rendendo Hérémence una base ideale anche per una vacanza sulla neve.

Dopo una giornata trascorsa tra sentieri, panorami e attività sportive, nulla è più rigenerante di un momento dedicato al relax. A pochi minuti dal centro del paese, a oltre 1.500 metri di altitudine, si trovano i Grands Bains d’Hérémence, una delle strutture termali più suggestive della regione. Qui il benessere si fonde con il paesaggio alpino in un’esperienza sensoriale completa. Piscine esterne riscaldate, vasche interne, jacuzzi, hammam, saune aromatiche e grotte tematiche permettono di rilassarsi in ogni stagione, anche quando la neve ricopre le montagne circostanti.

Il percorso wellness è arricchito da docce sensoriali che alternano getti caldi, freddi, tropicali o a effetto neve, stimolando i sensi e favorendo il rilassamento profondo. Il vero valore aggiunto dei Grands Bains è però il panorama, che si apre sul Val d’Hérens e sulle sue vette iconiche, come la Dent Blanche e il Cervino. Immergersi nelle acque calde mentre lo sguardo si perde tra le montagne è un’esperienza che resta impressa nella memoria.

Per chi desidera prolungare questa sensazione di benessere, la soluzione ideale è soggiornare all’Hotel Eringer, situato all’interno dello stesso complesso termale. L’hotel offre un accesso diretto e privilegiato alle terme, permettendo agli ospiti di alternare facilmente attività all’aperto e momenti di relax. Camere confortevoli, atmosfera alpina e servizi pensati per il recupero fisico rendono il soggiorno particolarmente piacevole, sia per coppie in cerca di tranquillità sia per famiglie o sportivi.

Hérémence si rivela così una destinazione completa, capace di soddisfare interessi diversi: dalla scoperta di un’architettura sorprendente alla riscoperta delle tradizioni alpine, dalle attività sportive al benessere più profondo. È un luogo dove passato e presente convivono in modo armonioso, offrendo al visitatore non solo una vacanza, ma un’esperienza autentica e rigenerante.

Nel prossimo capitolo del viaggio, lo sguardo si sposterà verso la Grande Dixence, una delle opere d’ingegneria più imponenti del mondo. Un luogo straordinario che racconta la forza della natura e l’ingegno umano, pronto a stupire ancora una volta tra tecnica, storia e panorami mozzafiato.

I precedenti articoli di questo reportage sono stati pubblicati il 5 e 16 ottobre, l’1. e 11 novembre, il 23 e 29 dicembre 2025.

Testo a cura di Riccardo Rossetti


Questo articolo è stato realizzato da Progetti Rossetti, non fa parte del contenuto redazionale.

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