Successo per il Bitcoin Pizza Day a Lugano Marittima

Lo scorso venerdì 22 maggio, la community Plan ₿ ha celebrato il sedicesimo anniversario della transazione che ha sancito il primo utilizzo di Bitcoin nel mondo reale, con uno stand a Lugano Marittima, un quiz che elargiva satoshi spendibili per la pizza e un festeggiamento con vista sul lago.
Lo scorso venerdì 22 maggio, la community Plan ₿ ha celebrato il sedicesimo anniversario della transazione che ha sancito il primo utilizzo di Bitcoin nel mondo reale, con uno stand a Lugano Marittima, un quiz che elargiva satoshi spendibili per la pizza e un festeggiamento con vista sul lago.
Due pizze al costo di diecimila Bitcoin: è il 22 maggio 2010, quando il programmatore americano Laszlo Hanyecz compie quello che passerà alla storia come il primo acquisto di un bene fisico con la valuta digitale creata da Satoshi Nakamoto. Un gesto semplice, quasi banale, che visto però in retrospettiva, sedici anni dopo, porta a una considerazione che ha il sapore del paradosso: quei diecimila Bitcoin, al valore attuale, corrisponderebbero a quasi un miliardo di dollari. Ma il punto cruciale è anche (soprattutto) un altro: quel giorno, Bitcoin ha dimostrato che, come denaro, può funzionare. Ed è esattamente questo lo spirito con cui Lugano, lo scorso venerdì, ha celebrato - come accade ogni anno - il Bitcoin Pizza Day anche nel 2026.
Quiz, satoshi e pizza gratis a Lugano Marittima
Per l'occasione, il team di Plan ₿ ha allestito uno stand a Lugano Marittima, aperto dal pomeriggio fino a mezzanotte, con un format pensato per coinvolgere la community, certo, ma anche i semplici curiosi di passaggio alla foce del Ceresio. Il meccanismo era semplice e diretto: i visitatori potevano rispondere a un breve quiz su Bitcoin e, in cambio, ricevevano sats - le più piccole unità della valuta digitale - direttamente sul proprio wallet, da spendere subito per pagarsi una pizza presso i food truck presenti alla manifestazione e muniti di appositi POS.
«Gioca. Impara. Mangia»: questo lo slogan scelto per riassumere l'esperienza, che ha registrato un'affluenza definita dagli organizzatori «da record». Per andare incontro a chi non era ancora in possesso di un wallet, il personale presente aiutava a installarne uno in pochi minuti, trasformando di fatto lo stand in un punto di primo contatto con il mondo Bitcoin per decine di persone che, in molti casi, non ne avevano mai avuto o utilizzato uno.
La pizzata vista lago e il senso della giornata
La seconda parte della giornata ha visto l’evento sdoppiarsi anche presso una pizzeria locale, in Riva Albertolli, dove gli elementi più attivi della community si sono ritrovati per una pizzata attorno all’ora di cena. Un appuntamento conviviale che, al di là della celebrazione, ha reso ancora una volta tangibile ciò che distingue Lugano da qualsiasi altra città del continente in questo ambito: qui Bitcoin non è solo un tema di discussione o un asset da detenere, ma uno strumento che si può usare concretamente, ogni giorno, per pagare un caffè, una cena o, come in questo caso, una pizza in compagnia.
Sedici anni dopo Laszlo, la vera notizia non è più che si possa pagare con Bitcoin: è che a Lugano, ormai, lo si fa con assoluta naturalezza.






