Segnala alla redazione
ULTIME NOTIZIE AvanTI
VIDEO
STATI UNITI
6 gior
Un guanto elettronico riesce a far provare ai portatori di protesi sensazioni simili a quelle umane
I ricercatori della Purdue University hanno creato un guanto elettronico da applicare sulle protesi della mano che consente di far percepire a chi lo indossa temperatura,pressione e altre informazioni
VIDEO
STATI UNITI
1 sett
Gli scienziati creano ologrammi che si possono vedere, toccare e addirittura sentire
Attraverso la tecnica della levitazione acustica, un sistema interattivo produce immagini sospese nello spazio proiettando i colori su piccole sferette che fluttuano nello spazio ad alta velocità
VIDEO
STATI UNITI
2 sett
Orion, l’impianto neurale che riesce a ridare una vista parziale ai non vedenti
Una sperimentazione medica ha permesso a sei pazienti di riacquistare parzialmente la vista grazie a Orion, un dispositivo che trasmette le immagini da una videocamera direttamente al cervello
STATI UNITI
2 sett
Atlas: il robot umanoide che adesso è in grado di eseguire agili movimenti da ginnasta e da parkour
Il nuovo modello di Atlas, il robot punta di diamante della Boston Dynamics, è capace di usare tutte le parti del suo corpo in maniera più armoniosa, facendo salti, capriole e correndo come un’atleta
SVIZZERA
2 sett
Paraplegici tornano a camminare grazie alla neurotecnologia che ricollega il cervello alle gambe
Alcuni ricercatori svizzeri hanno sviluppato una tecnica rivoluzionaria di stimolazione elettrica che permette alle persone che hanno subito una lesione del midollo spinale di tornare a camminare
BELGIO
2 sett
Industrie 2.0 grazie a robot intelligenti che collaborano e risolvono eventi imprevisti
Si chiama Thomas ed è il progetto finanziato dall’UE per sviluppare un nuovo modello di officine industriali con robot capaci di percepire l’ambiente circostante, collaborare tra loro e con le persone
STATI UNITI
3 sett
Una startup sta lanciando un servizio di backup del cervello che tuttavia è fatale per l’uomo
Nectome è un’azienda in grado di preservare il cervello grazie a una soluzione chimica che può mantenere intatto un corpo per centinaia di anni, ma si tratta di una vera e propria eutanasia
VIDEO
STATI UNITI
4 sett
Gli scienziati creano un’Intelligenza Artificiale da una lastra di vetro
I ricercatori dell’Università del Wisconsin-Madison hanno trovato il modo per creare vetri artificialmente intelligenti che funzionano senza il bisogno di sensori, circuiti e persino dell’elettricità
VIDEO
STATI UNITI
1 mese
Il serpente robot che potrebbe rivoluzionare gli interventi di neurochirurgia
La nuova tecnologia messa a punto dai ricercatori del MIT consiste in un filo per procedure endovascolari rivestito in idrogel e controllato magneticamente che riduce i rischi per medici e pazienti
STATI UNITI
1 mese
Il pilota automatico di Tesla è statisticamente 9 volte più sicuro della guida umana
Tesla ha aggiornato i dati del rapporto sulla sicurezza della guida autonoma: in condizioni di guida medie il pilota automatico sarebbe quasi 9 volte più sicuro di un conducente umano
AVANTI
1 mese
Embrioni modificati geneticamente con il metodo CRISPR per prevenire la sordità
Lo scienziato russo Denis Rebrikov ha informato della possibilità di utilizzare la tecnologia CRISPR per ottenere embrioni privi di una mutazione genetica che rende i nascituri sordi
LUGANO
06.08.2017 - 11:280

AI: chi ha ragione tra Musk e Zuckerberg?

C’è chi sostiene sia la disciplina che cambierà definitivamente il mondo, chi al contrario teme una ribellione stile Matrix o 2001 Odissea nello Spazio

LUGANO - La discussione sull’intelligenza artificiale appassiona molti e le considerazioni a riguardo si sprecano, così come le news, i fake e le previsioni. C’è chi sostiene sia la disciplina che cambierà definitivamente il mondo, chi al contrario teme una ribellione stile Matrix o 2001 Odissea nello Spazio. Settimana scorsa si sono scontrate in pubblico le visioni di due tra i più grandi opinion leader di Cupertino: Mark Zuckemberg e Elon Musk. Vediamo un po’ che si sono detti.

Apocalisse Robot

Musk, un tempo fermo sostenitore dell’importanza dello sviluppo dell’intelligenza artificiale, ha espresso seria preoccupazione riguardo al potenziale di questa tecnologia di accelerare più velocemente della nostra capacità di controllo su di essa. In modo molto diretto ha affermato che le macchine pensanti potrebbero diventare una seria minaccia per l’umanità. Riporto qua sotto alcune sue parole pronunciate al convegno National Governors Associations.

«Continuo a suonare la campanella di allarme, ma finché le persone non vedranno i robot scendere in strada per uccidere le persone, non reagiranno, perché questo appare ancora troppo etereo».

La risposta di Mr. Faccia Libro

Mark Zuckerberg, in un’intervista, interpellato sulle affermazioni di Musk si è dimostrato molto più ottimista e fortemente critico nei confronti del collega.

«Davvero non capisco le persone che disegnano questi scenari apocalittici. E’ negativo e penso che sia anche un atteggiamento molto irresponsabile».

Poi, un utente di Twitter ha chiesto a Elon di replicare e il patron di Tesla ha cinguettato:

«Ho parlato con Mark di questo e la sua comprensione della questione è molto limitata».

Insomma se le sono sparate come Nadal contro Federer.

Una discussione aperta

In realtà succede veramente molto spesso da quelle parti che i diversi leader delle giovani multinazionali che stanno rivoluzionando l’universo delle comunicazioni e lo stile di vita in senso lato si confrontino su questa tematica. Peter Norving (Google), Bill Gates, Steven Hawking: ognuno dice la sua. I progetti in fase embrionale o in incubazione sono tantissimi ma le fughe di notizie concrete e affidabili si contano sulle dita d'una mano (mi viene in mente il Neuralink di Musk che dovrebbe permettere al cervello umano di collegarsi ad una macchina per aumentarne le capacità).

Anche AvanTi ha un’opinione
 
Purtroppo i pezzi grossi esperti della materia che compongono la nostra redazione sono tutti in vacanza o nei vari eventi e ritrovi estivi. Rimangono solo chi scrive e chi corregge. Non siamo altrettanto preparati ma un’opinione a riguardo ce la siamo fatta stesso. La verità è che l’AI, così come noi comuni mortali ce la immaginiamo (stile Jarvis di Iron per intenderci), è un traguardo che appare ancora molto lontano. Tuttavia esistono attualmente tantissime applicazioni comode e intelligenti, soprattutto in campo social. Ci piacciono i visionari e siamo fermamente convinti che senza di loro, che hanno il coraggio di scommettere e di credere fermamente nelle proprie convinzioni, si rimarrebbe tutti fermi. La vision però deve avere anche un pizzico di realismo, diventare ad un certo punto pratica e magari perdere quel filo di arroganza che sicuramente contamina il giudizio o quanto meno il metrodi misura. 

Per quanto riguarda invece l’essere pessimisti o ottimisti riguardo le evoluzioni dell’intelligenza artificiale ci piace pensarla in positivo. Spesso gli scienziati e gli inventori si dimenticano che intelligente non significa solo essere in grado di apprendere ma anche saper valutare. Non me ne vogliano storici o filosofi, però una qualsiasi entità dotata d’intelligenza sviluppata comprenderebbe che fare del male non è affatto intelligente e mi sembra che il genere umano abbia alle spalle una case history che argomenti molto bene questa affermazione.

Detto questo, continuiamo ad adorare Terminator.

Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-12-14 10:56:30 | 91.208.130.87