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AlimenTIamoci correttamenteCosa mangiare in caso di reflusso

30.05.22 - 11:16
Reflusso e alimentazione sono strettamente legati, tanto che la dieta è la prima arma per contrastare questo disagio.
AlimenTIamoci correttamente
Cosa mangiare in caso di reflusso
Reflusso e alimentazione sono strettamente legati, tanto che la dieta è la prima arma per contrastare questo disagio.

Il reflusso infatti è un problema molto comune che si verifica quando i succhi gastrici nello stomaco entrano in contatto con l’esofago, causando bruciore nell’area dello sterno.

Molti si rivolgono a noi perché hanno problemi di reflusso, la nostra intenzione è scrivere questo articolo per far comprendere la soluzione ottimale. Molto probabilmente, si è in presenza di tanti quesiti riguardo questo disturbo. Spesso si pensa di soffrirne oppure si vuole saperne qualcosa di più riguardo questa problematica.

Il reflusso gastroesofageo va distinto da altri problemi intestinali e di digestione. I sintomi di questa patologia sono dolori e bruciori che si irradiano nella parte alta dello sterno. Chi ne soffre avverte acidità in bocca, tosse o raucedine. I segnali si acuiscono durante la notte per via della posizione supina che favorisce la risalita degli acidi dallo stomaco.

Spesso le orecchie si tappano senza un apparente motivo oppure si può avvertire prurito in quella zona. Altre volte al mattino ci si sveglia con il naso tappato. Un altro campanello d’allarme di questo problema sono la lingua urente oppure delle fastidiose afte in bocca.

Se il medico sospetta un reflusso gastroesofageo solitamente prescrive una terapia a base di inibitori di pompa protonica in grado di ridurre i sintomi. Quando parliamo di sintomi, ci piace sempre fare un esempio, è come mettere lo sporco sotto il tappeto per avere la stanza pulita. Bisogna come prima cosa intervenire sull’alimentazione e poi farsi aiutare dai medicinali per rendere questo processo di guarigione più veloce e meno doloroso. Spesso vengono effettuate anche altre indagini più approfondite. Ad esempio l’esofago-gastro-duodenoscopia che consente di vedere all’interno del primo tratto del tubo digerente, valutando la presenza di complicanze del reflusso quali l’esofagite (infiammazione dell’esofago). Il reflusso può essere sia liquido (succhi gastrici) sia gassoso (gas acidi provenienti dalla fermentazione degli alimenti nello stomaco).

Prendiamo, ad esempio, un’abitazione che ha il pozzo nero invece che la fogna comunale. Nello stesso pozzo nero ci finisce anche la grondaia per la raccolta dell’acqua piovana. Fino a quando è sereno nessun problema ma, appena piove, l’acqua andrà a mescolare il contenuto del pozzo nero che libererà quei gas intrappolati. A questo punto: la grondaia si corroderà nel punto che è a contatto con il pozzo nero oppure in quello più in alto dove ha lo sfiato verso il cielo? Esattamente… proprio dove sfiata verso il cielo! Motivo per cui la gola e la bocca in caso di reflusso subiscono i maggiori danni.

 

Per questo motivo abbiamo ideato il metodo IMMUNE SYSTEM DIET. Il metodo permette di dimagrire e alleviare problematiche gastrointestinali tramite la scelta degli alimenti corretti al proprio sistema immunitario.

Abbiamo scritto un eBook che tratta in maniera approfondita la tematica del reflusso gastro-esofageo. È possibile scaricarlo gratuitamente cliccando QUI

La dieta per il reflusso

Quando si parla di reflusso la dieta è un elemento fondamentale da prendere in considerazione. Esistono infatti alimenti che possono risultare più dannosi per chi soffre di questo disturbo, mentre altri si possono consumare tranquillamente. Consideriamo però che non esiste una dieta uguale per tutti quanti, ma consigli da poter mettere in pratica eliminando le scuse e cominciando ad ascoltare davvero il nostro corpo.

Cosa mangiare in caso di reflusso

Chi soffre di reflusso può portare a tavola le verdure crude e le carni bianche o rosse. Va invece evitata assolutamente la carne di maiale in ogni sua forma. Si possono consumare con moderazione piccole quantità di cioccolato e le uova (a patto che non siano fritte). Sconsigliato il salmone cotto, perché i grassi del pesce durante la cottura cambiano la loro composizione, risultando più difficili da digerire. Di conseguenza favoriscono la permanenza di succhi gastrici nello stomaco.

Vanno evitati il più possibile i cereali, soprattutto pane, pasta, pizza e riso bianco. Questi alimenti sono ricchi di amidi che fermentando vanno a creare i maggiori fastidi in caso di reflusso.

In caso di reflusso sarebbe meglio consumare solo verdure crude perché quelle cotte vanno a diluire troppo i succhi gastrici, annacquandoli e quindi facendogli perdere il loro potere corrosivo.

I latticini e i formaggi vanno evitati del tutto, non consumati moderatamente come sentiamo dire a volte.

Vanno assolutamente evitati i cibi molto grassi, come i fritti o quelli con le salse, che tendono ad appesantire e rendono difficile la digestione. Vietati pure i cibi acidi come gli agrumi, l’aceto e il caffè. Poiché rilassano la muscolatura dello sfintere esofageo, favoriscono il ritorno verso l’alto del materiale gastrico. Occhio pure alle cotture. Spezie e intingoli aumentano l’acidità, per questo sarebbe preferibile puntare su cottura al vapore, alla piastra o al cartoccio.

Meglio evitare cibi raffinati e soprattutto farine raffinate come pasta, pizza, cracker e fette biscottate. Evitare anche il pomodoro, sia crudo che cotto.

Le combinazioni alimentari da evitare

La soluzione ottimale che proponiamo è di prestare attenzione anche alle combinazioni. Evitare per esempio il pane, burro e marmellata della mattina, fermentano nello stomaco creando dì conseguenza reflusso gassoso ed acido.

Cosa mangiare a cena in caso di reflusso

Il reflusso è particolarmente frequente dopo i pasti e durante la notte. La posizione orizzontale infatti facilita il ristagno di materiale acido, causando un’infiammazione delle pareti dell’esofago (denominata esofagite) che può diventare anche cronica. Rivedere le abitudini alimentari è il primo passo per stare meglio, soprattutto prima di andare a dormire.

Vanno evitati pasti abbondanti, in particolare per chi è in sovrappeso. Evitare cibi brodosi alla sera passati di verdura, minestroni oppure zuppe e vellutate che vanno a diluire i succhi gastrici, impedendo un veloce e corretto svuotamento dello stomaco. Dopo i pasti bisogna attendere tre ore prima di coricarsi. Attività fisica e sport vanno praticati con regolarità, vanno inoltre evitati fumo e alcolici. Un consiglio utile inoltre è quello di masticare e mangiare lentamente.

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Articolo a cura di: FN Project – Nutrition Centre

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