Keystone - foto d'archivio
STATI UNITI
17.10.2019 - 22:090

Spot politici sui social, Zuckerberg difende Facebook

L'amministratore delegato di Facebook difende la decisione del social di consentire ai politici di mentire nelle inserzioni pubblicitarie

WASHINGTON - «La gente è preoccupata, io sono profondamente preoccupato dall'erosione di fiducia» online ma «allo stesso tempo ritengo che la gente non voglia vivere in un mondo dove si può dire solo quello che le società tecnologiche decidono che è vero al 100%». Lo afferma Mark Zuckerberg, l'amministratore delegato di Facebook, in un'intervista al Washington Post nella quale difende la decisione del social di consentire ai politici di mentire nelle inserzioni pubblicitarie.

Una decisione, quella di Facebook, che spacca il pubblico americano e che vede contraria Elizabeth Warren, la democratica candidata alla Casa Bianca. Proprio Warren, per dare una lezione a Facebook, ha acquistato nei giorni un'inserzione sul social nella quale affermava che Zuckerberg sosteneva il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, per poi spiegare che non era vero e che era solo per dimostrare l'inefficacia della politica di Facebook.

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