Keystone
STATI UNITI
03.01.2019 - 07:320

In Cina si vendono meno iPhone: Apple taglia le stime

Rivisti al ribasso i ricavi per il primo trimestre. Cook resta però ottimista: «Riteniamo che le nostre attività in Cina abbiano un futuro brillante»

CUPERTINO - Apple rivede al ribasso le stime per il primo trimestre dell'esercizio fiscale, puntando il dito sulla debolezza economica della Cina e sul rallentamento delle vendite di iPhone nel paese.

Per i tre mesi che si sono chiusi il 29 dicembre - il trimestre delle festività di Natale, uno dei più importanti per Apple - Cupertino stima ricavi per 84 miliardi di dollari, ben al di sotto dei 91 miliardi attesi dagli analisti e degli 89-93 miliardi stimati in precedenza dalla società. Immediata la reazione del titolo in Borsa, che arriva a perdere oltre l'8%.

In una lettera agli investitori diffusa dopo la chiusura di Wall Street, Tim Cook parla di un impatto «significativamente maggiore» alle attese della debolezza di alcune economie emergenti, soprattutto della Cina. L'economia del Dragone - spiega - ha iniziato a rallentare nella seconda metà dello scorso anno. Le tensioni commerciali fra Stati Uniti e Cina hanno poi esacerbato ulteriormente le pressioni negative sull'economia cinese. A pesare è anche il dollaro forte: «sapevamo che un dollaro forte avrebbe creato venti contrari», anche alla luce del suo impatto sulla domanda di iPhone. Cook cerca comunque di rassicurare: «nonostante le difficoltà riteniamo che le nostre attività in Cina abbiano un futuro brillante».

L'annuncio a sorpresa alimenta i dubbi sulla capacità di Cupertino - la maggiore società al mondo, la prima a sfondare quota 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione - e dei giganti tecnologici di navigare un contesto economico sempre più incerto e una prolungata guerra commerciale. A colpire è soprattutto il fatto che il taglio delle stime arriva a soli 60 giorni dalle precedenti previsioni diffuse dall'azienda. «Quando abbiamo parlato delle stime per il primo trimestre 60 giorni fa sapevamo che i primi tre mesi dell'anno sarebbero stati influenzati da fattori macroeconomici» spiega l'amministratore delegato di Apple nella lettera agli investitori, nella quale si prevedono ricavi per 84 miliardi di dollari, un margine lordo di circa il 38% e spese operative per 8,7 miliardi di dollari. «Non possiamo cambiare le condizioni macroeconomiche, ma - tenta di rassicurare Cook - stiamo prendendo e accelerando altre iniziative per migliorare i nostri risultati».

Commenti
 
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bluwind 1 anno fa su tio
già si sapeva che la mania di Trump di dare contro i cinesi gli si sarebbe rivoltata contro ....ed è ancora fortunato che la Apple (e tante altre aziende USA) può ancora produrre in Cina facendo cosi utili mostruosi ! Se dovessero produrre negli Stati Uniti gli utili scenderebbero del 90% e ai molti amici/finanziatori di Trump , che hanno investito miliardi nella casa di Cupertino , la cosa non piacerà per niente
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