Gli Usa hanno prorogato lo stop alle sanzioni sul petrolio. Furia dem contro Trump

Il documento è valido fino al 16 maggio, secondo quanto dichiarato dall'inviato presidenziale russo Dmitriev
MOSCA - Gli Stati Uniti hanno prorogato la sospensione delle sanzioni sul petrolio russo nonostante la forte opposizione politica: lo ha detto Kirill Dmitriev, inviato speciale presidenziale russo, citato dalla Tass.
«Gli Stati Uniti hanno autorizzato le transazioni relative al petrolio russo caricato sulle petroliere prima del 17 aprile. Il documento è valido fino al 16 maggio. Pertanto, nonostante la forte opposizione politica, la sospensione delle sanzioni sul petrolio russo è stata prorogata», ha scritto sul suo canale Telegram. Dmitriev ha aggiunto che la Russia mantiene i contatti con gli Stati Uniti su questioni economiche ed energetiche.
Democratici furiosi - Alcuni dei principali senatori democratici americani si sono scagliati contro l'amministrazione Trump per aver prorogato lo stop alle sanzioni sul petrolio russo. La decisione da parte della Casa Bianca è arrivata a due giorni dalle dichiarazioni del segretario del Tesoro, Scott Bessent, che aveva escluso un'ulteriore proroga. Lo scrive il Guardian.
In una dichiarazione congiunta, i senatori Chuck Schumer di New York, Elizabeth Warren del Massachusetts e Jeanne Shaheen del New Hampshire hanno condannato questo cambio di rotta, definendolo «vergognoso».
«Questa settimana» - si legge nel documento - «Putin ha lanciato il più grande attacco aereo del 2026 contro l'Ucraina, uccidendo 18 persone, e la risposta dell'amministrazione è stata quella di allentare ancora una volta le sanzioni contro il Cremlino».
«Putin è stato uno dei maggiori beneficiari della guerra contro l'Iran, visto che la Russia ha quasi raddoppiato le entrate petrolifere a marzo. Trump la smetta di farsi prendere in giro da Mosca e imponga ulteriori sanzioni al Cremlino, che chiaramente non sente una pressione sufficiente dallo Studio Ovale», concludono.



