SOFIA
05.06.2013 - 20:140
Aggiornamento : 22.11.2014 - 11:29

Bulgaria: su attentato Burgas non provata mano Hezbollah

SOFIA - Il neoministro degli esteri bulgaro, il socialista Kristian Vighenin, ha espresso oggi riserve sull'inclusione degli sciiti libanesi di Hezbollah nell'elenco Ue delle organizzazioni terroristiche soltanto in base al suo presunto coinvolgimento nell'attentato anti-israeliano all'aeroporto di Burgas sul Mar Nero del 18 luglio scorso.

Nell'attentato compiuto da un kamikaze morirono, oltre al terrorista, cinque turisti israeliani appena giunti con un volo in Bulgaria e l'autista del loro pullman.

"Le prove non sono schiaccianti, ci sono soltanto degli indizi, per di più indiretti, che potrebbero far supporre che Hezbollah sia stato dietro l'attentato", ha detto Vighenin.

Nel febbraio scorso il precedente governo conservatore di Boyko Borissov aveva parlato di una pista che porterebbe a due persone legate a Hezbollah, presunte complici del terrorista suicida. Persone che tuttavia non sono state finora identificate.

La procura bulgara continua ad indagare sull'attentato, mentre Israele sin dal primo momento ha accusato Hezbollah.



ATS

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