La Flotilla pronta a ripartire

Mobilitazioni e solidarietà internazionale si intensificano mentre l'organizzazione annuncia la ripresa del viaggio dopo il coordinamento con le autorità greche.
Mobilitazioni e solidarietà internazionale si intensificano mentre l'organizzazione annuncia la ripresa del viaggio dopo il coordinamento con le autorità greche.
CRETA - «Siamo ancorati a Creta da ieri all'ora di pranzo, c'è tanto vento e stiamo usando questo tempo per riorganizzare le barche e ricaricare le batterie dopo l’assalto che abbiamo subito la scorsa notte». Lo dice Luca, attivista italiano della Global Sumud Flotilla in collegamento telefonico da Creta.
«Vorrei darvi tante notizie su quello che è successo ieri, con i prigionieri che sono stati liberati, con le mobilitazioni sul territorio e con i contatti con il governo greco, ma ci terrei a darvi una notizia e la più fondamentale: la Flotilla riparte. Useremo questi giorni per sistemare tutto e per rimettere a posto le barche, per mobilitare le persone a terra: abbiamo compagni dalla Grecia, dall'Italia, dalla Spagna dall'Olanda e da tutta Europa che si sono mobilitati per venire qua. Ieri - prosegue Luca - hanno bloccato le strade per i pullman con i prigionieri, hanno bloccato l'aeroporto di Heraklyon (di Creta), hanno bloccato gli ospedali perché non ci facevano vedere gli attivisti nelle condizioni in cui poi li avete visti sui post su Instagram. Ormai la situazione qui è sotto il nostro controllo. Abbiamo preso tutte le precauzioni che dovevamo prendere, siamo in contatto con le autorità».
Quando «ripartiremo, ci raggiungeranno le barche dalla Grecia e dalla Turchia: saremo ancora di più rispetto a quelli che sono partiti dalla Sicilia».




