AFP
Le proteste fuori dal quartier generale di Evergrande, a Shenzhen. Nel pallino: Xu Jiayin, conosciuto anche come Hui Ka Yan.
ULTIME NOTIZIE Dal Mondo
FOCUS
27 min
Che fine ha fatto l'AIDS?
Esiste da 40 anni. Un vaccino ancora non c'è. Perché? Intervista a Enos Bernasconi, viceprimario Malattie infettive ORL
STATI UNITI
47 min
Una stretta sui viaggi negli Stati Uniti?
Omicron cambia le carte in tavola. E l'amministrazione pensa anche alla quarantena per i viaggiatori in arrivo
STATI UNITI
57 min
La CNN sospende Chris Cuomo
La decisione è legata al fatto che avrebbe aiutato il fratello Andrew a rispondere alle accuse di molestie sessuali
Stati Uniti
10 ore
Sparatoria in un liceo: tre morti e sei feriti
La polizia ha fermato il killer, si tratterebbe di un ragazzo di 15 anni
Unione Europea
11 ore
La Commissione fa un passo indietro, Natale è di nuovo valido
Un documento trapelato ieri aveva alzato un gran polverone. La Santa Sede: «Le discriminazioni non si combattono così»
Stati Uniti
12 ore
La moglie di "El Chapo" è stata condannata
La pena è stata alleviata. Per il giudice: «Era solo una teenager quando sposò il boss»
FOTO
STATI UNITI
13 ore
«Sul quell'aereo ho trasportato diverse volte anche Bill Clinton»
Secondo giorno di processo per la vice di Epstein, alla sbarra il pilota della coppia: «Lei era chiaramente il numero 2»
AUSTRALIA
15 ore
In Parlamento, un dipendente su tre vittima di abusi sessuali
Il premier Scott Morrison ha commentato il rapporto: «Statistiche spaventose»
AUSTRALIA
15 ore
Svolta nella ricerca dei campeggiatori, emergono resti umani
Potrebbero essere quelli di Russell Hill e Carol Clay, scomparsi nel marzo del 2020
NORVEGIA
18 ore
A 10 anni dalla strage, Breivik continua a perseguitare i sopravvissuti
Anche le famiglie delle vittime continuano a ricevere lettere di minacce e di propaganda
FOTO
STATI UNITI
19 ore
Il primo Natale di Jill Biden alla Casa Bianca
La first lady ha mostrato i suoi addobbi, decisamente differenti da quelli di Melania Trump
ITALIA
21 ore
Long Covid, uno su due si sente sempre stanco
Uno studio evidenzia i sintomi più comuni per chi ha contratto il Covid: dolori, depressione e fatica a respirare
FOCUS
Cina
21 ore
Denuncia e poi scompare, il misterioso caso di Peng Shuai
La tennista, svanita dopo un'accusa di stupro alle alte sfere, è poi riapparsa. Ma i dubbi su quanto successo restano
CINA
14.09.2021 - 14:350

Cina, il gigante Evergrande sull'orlo del collasso: «Pressione tremenda»

Se Evergrande fallisse, «sarebbe il più grande test per il sistema finanziario cinese da anni», secondo gli analisti

Si stima che la montagna di debiti del colosso immobiliare si aggiri attorno ai 260 miliardi di dollari

PECHINO - Quando un colosso cade, l'onda d'urto può essere devastante. Non vale solo per la tangibile realtà, ma anche per il mondo finanziario, che, in particolare in Cina, ha tutti gli occhi puntati sul gruppo Evergrande.

Un gigante con una montagna di debiti - si parla di 260 miliardi di dollari - e legami con una miriade di banche, azioni in picchiata e obbligazioni verso il default. Uno scenario che peggiore non potrebbe sembrare, se non per le parole di Xu Jiayin, il proprietario miliardario, che ha cercato di assicurare tutti: «Non ci sarà nessuna bancarotta».

Una dichiarazione che gli investitori hanno preso con le pinze, poiché non vedono come si possa evitare un tale scenario. In ogni caso, la situazione delicata torna a far riflettere anche sul concetto del "Too Big To Fail" ("troppo grande per fallire"): il Governo centrale permetterà un simile patatrac?

Evergrande, di cosa parliamo?
Ma riavvolgiamo il nastro. Cos'è Evergrande? Si tratta di un gruppo che, partito da agenzia immobiliare, è andato presto ben oltre la costruzione di case ed appartamenti. Nel corso degli ultimi anni, infatti, Jiayin ha investito in veicoli elettrici (senza venderne nemmeno uno), in produzioni media e Internet, in un'azienda d'acqua minerale, e ha pure realizzato un parco tematico (Evergrande Fairyland) e una squadra di calcio (il Guangzhou FC). Una crescita incredibile, condita da prestiti e transazioni con altri magnati cinesi. Al momento, il gruppo sostiene di impiegare 200'000 persone e di generare indirettamente 3,8 milioni di posti di lavoro.

Il settore immobiliare è tradizionalmente uno dei motori dell'economia cinese, perché il gigante di Xu Jiayin è sull'orlo del fallimento?

Oltre alla montagna di prestiti, ha influito la decisione di Pechino - sempre più preoccupata del tema del surriscaldamento globale - di inasprire le condizioni di credito per gli sviluppatori immobiliari, negli ultimi mesi. Secondo le nuove regole, riportate in un rapporto dell'agenzia di stampa AFP, Evergrande non può più vendere proprietà prima che siano formalmente completate. In passato, il gruppo aveva ampiamente approfittato di questo modello per finanziare le proprie operazioni.

«Una crisi di liquidità»
Nel 2020, la società ha iniziare a preoccuparsi per quanto concerne la liquidità. A quanto riporta Bloomberg, l'azienda avrebbe inviato una lettera al Governo del Guangdong in agosto, avvertendo del rischio di «una crisi di liquidità» e di possibili «default incrociati» nel settore finanziario, entro gennaio 2021. La lettera è poi emersa al pubblico il 24 settembre, facendo crollare le azioni della società.

La crisi è stata allora però evitata, quando un gruppo d'investitori ha rinunciato ad un rimborso di 13 miliardi di dollari, ma è stata solo una soluzione temporanea.

Cosa ci aspetta, ora?
Evergrande, che ha ammesso una certa «mancanza di progressi» e una «tremenda pressione», ha bisogno di ricavare liquidità, al più presto. In una dichiarazione odierna alla borsa di Hong Kong, il gruppo ha detto di aver assunto dei consulenti finanziari per guardare a «tutte le soluzioni possibili» per pagare la sua montagna di debiti, per poi incolpare la copertura negativa dei media per le sue difficoltà, poiché i rapporti avrebbero «spaventato i potenziali acquirenti». 

Gli occhi di tutti, ora, sono puntati sulla società: «Un fallimento di Evergrande sarebbe il più grande test per il sistema finanziario cinese da anni», ha affermato all'AFP l'analista Mark Williams, di Capital Economics.

Il dilemma delle autorità
Il Governo centrale potrebbe intervenire con una sorta di salvagente, coordinando con potenziali acquirenti e rinegoziando le scadenze di pagamento, ma lo farà?

È un dilemma. Da un lato, salvare Evergrande condonerebbe quel tipo di prestito sconsiderato che ha messo nei guai Xu Jiayin (come è successo anche, in passato, ad Anbang Group e HNA Group), portando ad una rischiosa convinzione, per le aziende, che «c'è sempre lo Stato a salvarvi, alla fine». Invece, permettere ad Evergrande di crollare sì, renderebbe il sistema finanziario più resistente nel lungo periodo, ma avrebbe fortissime ripercussioni su tutto il sistema finanziario e su milioni di proprietari di case, in Cina. È una mossa che potrebbe inoltre intaccare i favori del Partito comunista.

Al di fuori del Quartier generale di Shenzhen, intanto, continuano le proteste degli investitori, che chiedono la restituzione del denaro, e dei clienti, che temono che gli appartamenti, già pagati in anticipo, non saranno mai costruiti.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-12-01 08:27:38 | 91.208.130.85