Deposit
ULTIME NOTIZIE Dal Mondo
REGNO UNITO
19 min
Gli over 50 sono vaccinati, ora tocca ai 45enni
Si è conclusa in leggero anticipo la prima fase della campagna nazionale
FOTO
REGNO UNITO
1 ora
La prima sera al pub dopo mesi: «È stato eccitante»
Locali affollati dopo lo stop di quasi 100 giorni a causa delle restrizioni Covid
GIAPPONE
3 ore
Fukushima, le acque contaminate saranno sversate in mare
Il governo di Tokyo ha confermato la decisione. Lo smaltimento inizierà nell'arco di due anni
FOTO
STATI UNITI
3 ore
La poliziotta voleva usare il Taser, ma ha preso la pistola
Le autorità del Minnesota hanno ricostruito la dinamica dell'intervento che è costato la vita a Daunte Wright.
BHUTAN
5 ore
Il 93% degli adulti vaccinati in 16 giorni: lo sprint del Bhutan
Nel piccolo stato asiatico le vaccinazioni anti-Covid hanno preso il via il 27 marzo
STATI UNITI
12 ore
Sparatoria in un liceo nel Tennessee: un morto
Un agente addetto alla sicurezza dell'istituto è invece rimasto ferito
AUSTRALIA
13 ore
Niente prima dose per tutti entro ottobre
Il governo Morrison ha rivisto l'obiettivo per la campagna vaccinale
MONDO
14 ore
In Europa oltre un milione di morti per il Covid
L'Europa è l'area più colpita del mondo davanti ad America Latina e Nord America
SPAGNA
14 ore
Coronavirus: aumento dei casi in Spagna, “effetto Settimana Santa”
La trasmissione del virus è attualmente «più lenta» grazie all'effetto dei vaccini e di alcune restrizioni
CINA
16 ore
I bimbi hanno un'alta e lunga carica virale
È quanto sostiene uno studio dell'Università di Hong Kong
FOTO
SPAGNA
17 ore
Per Igor il Russo richiesto «il massimo della pena»
Il killer serbo di nazionalità ungherese a processo oggi in Spagna, l'accusa: «Agì con freddezza»
REGNO UNITO
24.02.2021 - 20:300

«Le app di tracciamento aiutano a prevenire i contagi»

Lo sostengono due studi recenti, ma a due condizioni: il sostegno pubblico e l'integrazione nei sistemi sanitari

Dei ricercatori britannici hanno stimato che l'app potrebbe aver evitato più di 224'000 infezioni tra ottobre e dicembre 2020

LONDRA - «Le app di tracciamento contro il coronavirus aiutano davvero a ridurre il numero di infezioni?».

È ormai da diversi mesi che questa domanda è al centro dell'attenzione in diversi paesi in tutto il mondo, che hanno impiegato numerose risorse per sviluppare e distribuire delle applicazioni digitali per i loro cittadini.

Mentre finora è stato difficile ottenere delle prove che le app siano davvero utili, in particolare vista la raccolta limitata di dati e informazioni a causa delle preoccupazioni sulla privacy, alcuni studi riportati sulla rivista Nature hanno infine dimostrato che le applicazioni possono effettivamente aiutare a prevenire le infezioni.

Regno Unito, Canarie - Una valutazione è stata pubblicata a inizio febbraio dal Servizio Sanitario Nazionale britannico (NHS), dove veniva indicato che l'app ha inviato 4,4 notifiche "di esposizione" per ogni utente risultato positivo al Covid: più del doppio degli 1,8 contatti raggiunti in media attraverso la ricerca tradizionale (contact tracing).

Con un modello matematico e un confronto statistico, i ricercatori hanno poi stimato che l'app potrebbe aver contribuito a evitare più di 224'000 infezioni tra ottobre e dicembre 2020.

Uno studio pilota sull'applicazione spagnola, condotto nelle isole Canarie a luglio e pubblicato il mese scorso, ha mostrato risultati simili. "Radar Covid" avrebbe infatti notificato circa il doppio del numero di persone esposte a infezioni, rispetto alla ricerca manuale dei contatti.

Ciononostante, secondo i ricercatori, ci sono delle condizioni che devono essere compiute: un adeguato sostegno generale e un'ottima integrazione nel sistema sanitario pubblico.

Il sostegno pubblico - In primis è importante che la popolazione sia disposta a scaricare l'app e a seguire le indicazioni di quarantena o test.

L'applicazione nel Regno Unito è stata scaricata su più di 21 milioni di persone, con circa 16,5 milioni di utenti regolari, ovvero circa il 28% della popolazione: «I numeri sono buoni, ma ancora non impressionanti», ha commentato Luca Ferretti, dell'Università di Oxford, Regno Unito, che ha lavorato all'analisi. 

Secondo il team ogni 1% di aumento degli utenti dell app - sopra un minimo del 15% - riduce il numero di infezioni dello 0,8-2,3%.

L'integrazione - Della stessa importanza, secondo gli studi, è l'integrazione nel sistema sanitario.

In Svizzera, per esempio, gli utenti dell'app SwissCovid che risultano positivi al test ricevono un codice generato dalla loro autorità sanitaria locale o dal medico, e questo rende il sistema manuale piuttosto che automatico: un procedimento che con un alto numero di contagi rischia di essere sopraffatto.  

Una situazione simile esiste in Spagna, secondo Lucas Lacasa, della Queen Mary University di Londra, a causa delle regole diverse nelle 17 comunità autonome (più nel dettaglio, non tutte promuovono l'app). Una dinamica che ha come conseguenza il fatto che non sempre le notifiche vengano inviate agli utenti.

In conclusione - «Questi dati sono davvero apprezzati, soprattutto quando si tratta di prendere decisioni come "dovremmo adottare l'app o no"?» ha dichiarato a Nature l'epidemiologo Viktor von Wyl dell'Università di Zurigo, che ha valutato l'app svizzera SwissCovid.

Da un lato, von Wyl sostiene che è difficile concludere che le infezioni siano state effettivamente evitate grazie all'app, tuttavia, anche se i numeri sembrano bassi, persino un contributo apparentemente minore è significativo: «Evitare anche solo una trasmissione ora, permette potenzialmente di prevenire tutte quelle che verrebbero generate a catena».

C'è chi ha suggerito che per funzionare meglio l'app debba essere sviluppata maggiormente, ma von Wyl non è convinto di questa soluzione per via del sostegno pubblico, relativo alla privacy: «È un sottile equilibrio tra ottenere più informazioni ed eventualmente perdere più utenti, perché aumentano i timori sulla privacy».

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-04-13 11:31:02 | 91.208.130.87