keystone-sda.ch / STF (Mark Schiefelbein)
CINA
11.04.2020 - 13:420
Aggiornamento : 16:16

«Fino a quando il contagio prosegue nessuno sarà tranquillo»

La "fase 2" in Cina è iniziata. Il Paese asiatico osserva attentamente l'Europa e gli Stati Uniti

PECHINO - La ripartenza in Cina, che si è lasciata alle spalle da qualche settimana ormai la fase critica dell'epidemia, guarda anche all'Europa e soprattutto agli Stati Uniti.

«Siamo preoccupati della situazione americana, dove i nuovi casi stanno crescendo al ritmo di circa 20mila ogni giorno. Il mondo non potrà controllare il contagio e stare tranquillo fino a quando ci saranno ancora ondate epidemiche in corso in un qualsiasi paese», ha dichiarato Zhong Nanshan, esperto di malattie polmonari e direttore della National Health Commission in carica dell'emergenza Covid-19, durante una video-conferenza organizzata dall'Ambasciata cinese a Seul.

L'esperto non è il solo a pensarla così. Altri importanti epidemiologi cinesi - si legge sul South China Morning Post - hanno infatti lanciato l'allerta e sono convinti che un rischio nel Paese asiatico permanga e che le risposte dell'Europa e degli Stati Uniti nella gestione della crisi saranno fondamentali per determinare quale sarà lo sviluppo della pandemia.

In Cina il numero di casi complessivi è stabile dagli inizi del mese di marzo, quando è stata superata la soglia degli 80'000 contagi. Attualmente le cifre ufficiali parlano di 81'953 casi, ovvero una differenza di circa 2'000 unità sull'arco di un mese e mezzo. E la maggioranza di questi sono casi importati dall'estero.

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