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CINA
08.12.2019 - 09:380
Aggiornamento : 11:02

Una marea mascherata manifesta per le strade a Hong Kong

Domenica in piazza per i pro-dem. 11 uomini fermati per possesso di armi, sequestrata un'arma da fuoco

di Redazione
Ats ans

HONG KONG - Sono decine di migliaia le persone che a Hong Kong stanno sfilando nel corteo partito da Victoria Park e promosso dal Civil Human Rights Front, il gruppo che nei mesi scorsi è riuscito a coinvolgere fino a due milioni nelle grandi mobilitazioni anti-governative e pro-democrazia.

L'iniziativa di oggi, che ha avuto a sorpresa il nulla osta della polizia, celebra i sei mesi delle proteste partite a giugno contro la legge sulle estradizioni in Cina e diventate poi l'occasione per sollecitare riforme democratiche, a partire dal suffragio universale. Per gli organizzatori, il grande corteo di oggi è "l'ultima occasione" per la leadership dell'ex colonia britannica e pro-Pechino per porre fine alla crisi politica.

Solo due settimane fa, le elezioni locali distrettuali hanno sancito la vittoria senza precedenti del fronte pandemocratico, capace di conquistare 388 seggi su 452 e 17 consigli su 18: un esito capace di smontare le rivendicazioni della governatrice Carrie Lam e della sua amministrazione sull'esistenza di una "maggioranza silenziosa" contraria alle proteste.

Trovata un arma, arrestati - La polizia di Hong Kong ha trovato questa mattina una pistola semiautomatica Glock e 105 proiettili nell'ambito di un'operazione anticrimine in vista del corteo pro-democrazia del pomeriggio, procedendo all'arresto di 11 persone di cui 8 uomini di età tra i 20 e i 63 anni.

Il sovrintendente per il crimine organizzato e le triadi, Li Kwai-wah, ha riferito che per la prima volta è stata sequestrata un'arma da fuoco nei sei mesi di proteste, oltre a due giubbotti anti-proiettile, coltelli, spade, manganelli e spray urticanti in diversi locali nel centro della città.

L'ipotesi è di un suo uso finalizzato a creare panico durante il corteo di oggi, visto che i proiettili erano stati suddivisi in tre locali diversi lungo il percorso della marcia. Alcuni arrestati, secondo i media locali, sono considerati vicini ai "gruppi radicali" che a ottobre lanciarono le molotov contro la stazione di polizia di Mong Kok.

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