Keystone
CANTONE/SVIZZERA
11.03.2021 - 09:270

Ecatombe di posti di lavoro: «Coesione sociale e nazionale a rischio»

Migliaia di posti di lavoro persi in Ticino ma sempre più frontalieri: Lorenzo Quadri chiede lumi al Consiglio federale.

BERNA - L’Ufficio federale di statistica (UST) ha corretto ieri, decisamente al ribasso, le proprie cifre sui posti di lavoro persi in Ticino a seguito della pandemia da coronavirus: da 10'000 a 4'200. Per Lorenzo Quadri non c’è però motivo di rallegrarsi per questo miglioramento. «È chiaro che si tratta solo dell’inizio dell’ecatombe. Varie attività economiche sono tenute in vita artificialmente dagli aiuti statali: una volta esauriti, inizieranno i fallimenti a catena», sottolinea il deputato leghista in Consiglio nazionale.

Contemporaneamente - fa notare Quadri - è crescuto ancora il numero dei frontalieri, che in Ticino hanno raggiunto la cifra di 70'115 (stato: fine 2020) di cui 46'000 circa attivi nel settore terziario.

Migliaia di posti di lavoro spariti, ma frontalieri in continuo aumento. Per Quadri è ovvio che si tratti di una situazione che non è più sostenibile: «Altrettanto ovvio è che la causa va ricercata nella libera circolazione delle persone senza limiti».

Viste queste premesse, il consigliere nazionale ha presentato un'interpellanza al Consiglio federale sottoponendogli alcune domande.

  • È sostenibile, a mente del CF, che il Ticino perda svariate migliaia di posti di lavoro ma nel frattempo il numero di frontalieri continui ad aumentare (specialmente nel terziario) ed i lavoratori svizzeri finiscano sempre più in minoranza nel Cantone (lo sono dal 2018)?
  • Non reputa il CF che la situazione creatasi in Ticino a seguito della crisi economica da coronavirus combinata con la libera circolazione delle persone senza limiti mini non solo la coesione sociale, ma anche la coesione nazionale?
  • A fronte di uno scenario occupazionale e sociale potenzialmente esplosivo, è intenzione del CF autorizzare il Ticino a mettere in atto delle forme reali di preferenza indigena, a partire da una moratoria sul rilascio di nuovi permessi G?
  • È intenzione del CF ridiscutere la libera circolazione delle persone con l’UE sulla base degli accordi conclusi da quest’ultima con il Regno Unito nell’ambito della Brexit?
  • Conferma il CF che, a seguito della Brexit, la Gran Bretagna si trova in una situazione migliore rispetto alla Svizzera?
  • Per il CF l’applicazione pedissequa ed autolesionista della libera circolazione delle persone senza limiti – lesiva della Costituzione e di quanto deciso da popolo e Cantoni il 9 febbraio 2014 - è più importante della coesione nazionale e sociale?
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-09-18 04:44:28 | 91.208.130.86