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CANTONE«La vaccinazione è efficace anche per Omicron 2»

15.03.22 - 08:20
Il medico cantonale Giorgio Merlani conferma la possibilità di essere nuovamente infettati da questa sotto-variante.
Ti-Press
«La vaccinazione è efficace anche per Omicron 2»
Il medico cantonale Giorgio Merlani conferma la possibilità di essere nuovamente infettati da questa sotto-variante.
La raccomandazione per evitare decorsi gravi della malattia è quindi quella di farsi vaccinare anche con la dose di richiamo. Una terza dose che in Ticino, finora, è stata effettuata solo dal 45,8% dei vaccinati.

BELLINZONA - Le vaccinazioni in Ticino ristagnano. Nell’ultimo mese - dal sette di febbraio al sette di marzo - le dosi inoculate sono state appena 7’706, mentre solo il 45,8% dei vaccinati ha effettuato la dose di richiamo. Una scarsa adesione al booster che potrebbe essere - in parte - giustificata dal fatto che molti ticinesi si sono infettati con Omicron e hanno quindi creduto di essere protetti. 

«Possibile infettarsi di nuovo» - Una convinzione però che con l’arrivo di Omicron 2 - ne abbiamo parlato negli scorsi giorni con il vicecapo dell’area medica dell’Eoc Mattia Lepori e con lo specialista di malattie infettive Andreas Cerny - inizia a scricchiolare. «Il pericolo di contrarre la malattia due volte in poco tempo è reale», sottolineavano i due medici, precisando che la sotto-variante di Omicron è tra le principali artefici dell'attuale deflagrazione dei casi sia in Ticino (quasi 2'500 casi nel weekend) che in Svizzera (sfiorati i 70'000). Un'ipotesi che ci viene confermata anche dal medico cantonale Giorgio Merlani: «Omicron 2 è stata individuata per la prima volta in Danimarca e ha causato un repentino nuovo aumento di contagi. Gli ultimi dati scientifici mostrano che è possibile infettarsi con entrambe le sotto-varianti anche a distanza ravvicinata».

«La vaccinazione è efficace» - Le due sotto-varianti sono simili nell'ambito della virulenza, ma la seconda sembra (al momento) essere ancora più contagiosa. La popolazione ha però un'arma a sua disposizione per proteggersi dai decorsi gravi. Ovvero la vaccinazione che risulta efficace anche per Omicron 2. «La raccomandazione - sottolinea il medico cantonale - rimane quindi quella di farsi vaccinare anche con la dose di richiamo».

«Segnali poco rassicuranti» - Per quanto riguarda l'attuale situazione epidemiologica, Merlani ritiene ancora «prematuro» affermare con certezza se si tratta di una tendenza oppure di un aumento temporaneo dovuto a più fattori. «Tuttavia - precisa - i dati sia ticinesi che svizzeri e l’aumento della percentuale di positivi sono segnali poco rassicuranti».

Focus sui ricoveri - Come già Christian Garzoni settimana scorsa, il medico cantonale frena su possibili allarmismi. «Dovremo attendere ancora un po' per avere un quadro più completo della situazione soprattutto per quanto riguarda l’impatto sulle ospedalizzazioni». Insomma, l'importante è che i ricoveri restino stabili soprattutto in un periodo, quello freddo, che è maggiormente favorevole alla diffusione del virus e che coincide pure con gli allentamenti delle misure di protezione decisi dal Consiglio federale.

Casi in aumento in tutta Europa - La Svizzera e il Ticino non sono però delle oasi. Prova ne è che questo nuovo aumento dei contagi sta avvenendo un po' in tutta l'Europa. «Questo potrebbe essere dovuto - ipotizza Merlani - alla diffusione della più contagiosa sotto-variante 2 oppure a un generale rilassamento della popolazione».

«Rilassamento comprensibile» - Secondo il medico cantonale, infatti, al di là delle misure decise dalla politica, sembra che le persone siano meno attente nel rispettare le misure di protezione personali «Un comportamento - aggiunge - del tutto comprensibile dopo due anni di pandemia», ma che ora va rivisto. «È importante tornare a essere un po’ più prudenti soprattutto nei confronti delle persone più vulnerabili al virus».

Situazione monitorata - Merlani, infine, tende la mano alla politica, che si trova un po' tra l'incudine e il martello, dovendo valutare una serie di fattori e non solo quelli epidemiologici. «Dal mio punto di vista "tecnico" - conclude - posso garantire che continuiamo a monitorare la situazione tenendo anche aggiornato il Governo».

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