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CANTONE
16.02.2021 - 12:110
Aggiornamento : 15:06

«Chi osa criticare il sistema viene screditato, è inammissibile»

Nonostante sia stato sospeso dall'OMCT, Roberto Ostinelli assicura che continuerà a lavorare «serenamente».

«Mi hanno detto di tacere, ma la tutela del cittadino è un obbligo etico e morale». E rilancia: «La decisione di mediatizzare la sospensione viola palesemente le procedure».

MENDRISIO - Dopo aver reagito già ieri alla decisione dell'Ordine del Medici del Canton Ticino (OMCT) di sospenderlo per le sue posizioni sul Covid-19, il "discusso" dottor Roberto Ostinelli torna alla carica. Assicurando - tramite un comunicato stampa - che continuerà a lavorare «serenamente» nel suo studio. La decisione dell’OMCT - ricordiamo - non è infatti vincolante e non gli impedisce il libero esercizio, né tanto meno il riconoscimento delle assicurazioni malattia.

Nella sua presa di posizione, Ostinelli garantisce pure di non voler assolutamente ritrattare le affermazioni fatte negli ultimi mesi, molte delle quali avrebbero nel frattempo trovato un riscontro scientifico: dall'importanza della Vitamina D nella prevenzione e nella cura del coronavirus, alla falsa sicurezza data dalle mascherine. Dalle imprecisioni in merito ai test PCR nasali, alla contagiosità dei “positivi asintomatici”.

«Mi è stato più volte intimato di tacere la mia opinione scientifica, ma come medico mi sento in obbligo etico e morale di tutelare il cittadino sollevando dei dubbi e delle critiche sulle incoerenze della politica sanitaria adottata fino ad oggi. Non ho mai gettato discredito su alcuna persona, né contro alcuna istituzione cantonale, ho solo espresso i miei dubbi sempre con riferimenti scientifici di supporto», spiega.

I suoi insomma sarebbero «elementi costruttivi per una politica sanitaria rispettosa del cittadino e dei diritti umani di libertà, compreso il diritto di espressione». Per Ostinelli è infatti «inammissibile» ciò che sta succedendo sia a livello locale, sia a livello internazionale, dove tutti i medici, ricercatori e professionisti che osano criticare il sistema vengono palesemente screditati e denigrati.

Infine, il medico momò non cela il proprio malumore per la decisione dell'OMCT e della sua relativa Commissione Deontologica di informare la stampa e il diretto interessato nello stesso momento (ieri). «La decisione di mediatizzare la notizia non è motivata da un reale pericolo e non è chiaramente ancora cresciuta in giudicato. Viola palesemente le procedure di inchiesta amministrativa».

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