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15.02.2021 - 14:350

Quadri e i vaccini, la replica all'Mps: «Dove sta la coerenza?»

Accusato di minacce verso gli operatori degli Istituti sociali cittadini risponde: «C'è in ballo la vita degli anziani».

Da qui la scelta di spronare alla vaccinazione: «Almeno in questa fase iniziale in cui entrano nelle case anziani ospiti che ancora non sono protetti»

All'accusa di «minacce» mossa dall'Mps, Lorenzo Quadri risponde con un invito «alla coerenza». Un botta e risposta senza mezzi termini, quello tra due rappresentanze politiche, che nasce da una lettera inviata dal consigliere nazionale all'indirizzo dei dipendenti degli Istituti sociali cittadini. Nello scritto, un invito alla vaccinazione che annunciava «possibili conseguenze e responsabilità di tipo giuridico nel caso di nuovi focolai» a loro attribuibili. Da qui l'attacco dell'Mps che, invocando il diritto di scelta degli operatori, domandava al Governo e al medico cantonale se tali «minacce» fossero state autorizzate.

«Esibizionismo plateale e paradossale» - «Che ci sia un desiderio di mettersi in mostra è abbastanza plateale, ma pare che qui si sia arrivati al paradosso - replica Quadri, in qualità di presidente del Cda di Lugano Istituti Sociali -. Mi sembra di ricordare un Mps, penso ad esempio a Bellinzona, che addirittura chiede interventi della Magistratura in casi di contagi da Coronavirus nelle case anziani. Io credo che non si possa dire tutto e il contrario di tutto».

«Una questione di responsabilità» - Per il consigliere nazionale non si tratta solo di una «questione etica dei curanti», ma proprio di «responsabilità da parte degli Istituti nel fare il possibile affinché il maggior numero di operatori si vaccini. Almeno in questa prima fase in cui non tutti i nuovi ospiti che entrano nelle strutture per anziani sono vaccinati». «Se un ospite non vaccinato viene contagiato da un curante che non si è voluto vaccinare, evidentemente, si viene a creare un problema - aggiunge -. Anche serio se si pensa che stiamo parlando di fasce ad alto rischio».

«Non è accettabile far correre dei rischi» - La lettera, sottolinea, non scaturisce da una sua iniziativa personale, ma da «una decisione del Consiglio d'amministrazione dell'ente. La prima priorità deve essere quella di garantire la salute dei nostri ospiti. Oggi che c'è la possibilità di vaccinarsi, non sfruttarla e far correre agli anziani un rischio non è molto accettabile».

«Favorevole all'obbligo per i curanti» - Quadri non nasconde pure di essere a favore di un obbligo alla vaccinazione, almeno per specifici settori: «A titolo personale io sarei favorevole a che il Cantone decretasse un obbligo per i curanti di vaccinarsi, almeno nelle fasi iniziali». Una volontà, la sua, mossa da quella che definisce una necessità legata al contesto pandemico: «Sappiamo che i tassi di vaccinazione tra i curanti non sono altissimi. La media cantonale è attorno al 60% e questo chiaramente è deludente. Ci si sarebbe aspettati una corsa al vaccino, invece la reazione è stata piuttosto tiepida e questo ha sorpreso in negativo. Da qui la necessità di cercare di convincere il maggior numero di operatori possibile a vaccinarsi. Anche perché - e i signori dell'Mps che in parte sono sindacalisti dovrebbero saperlo - il curante che ha scelto di non vaccinarsi e si ammala va a gravare pure sui colleghi di lavoro».

Commenti
 
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Volpino. 9 mesi fa su tio
Una perizia giuridica in merito, se mi ricordo bene il politecnico federale di Zurigo) stabilisce che il CF può incaricare i Cantoni a provvedere alla vaccinazione obbligatoria qualora ritenuta necessaria.
king 9 mesi fa su tio
È pura realtà. Ognuno è libero di esprimere il proprio parere.
pillola rossa 9 mesi fa su tio
@king Qualcuno però per il proprio parere viene (per così dire) sospeso temporaneamente e nemmeno questo ci è concesso commentare!
Alessandro 69 9 mesi fa su tio
Vediamo di finirla adesso
king 9 mesi fa su tio
I dipendenti non vaccinati possono contagiare i residenti ( ma la maggior parte è stata vaccinata quindi il rischio è bassissimo) ma i parenti che entrano nelle strutture sono vaccinati? Loro non sono potenzialmente contagiosi? E poi rispettano le regole e disposizioni quando sono con i propri cari? Chi tra i dipendenti sanitari non si è fatto vaccinare ha i suoi motivi. Nessun obbligo. Ognuno ha il diritto di decidere del proprio corpo. Questo vaccino è stato fatto troppo in fretta!!!
king 9 mesi fa su tio
Ognuno ha il diritto di decidere del proprio corpo se farsi vaccinare o meno. Ne parlavano proprio venerdì sera al telegiornale. Con questa lettera intimidatoria cosa risolve? Niente. Chi non si è fatto vaccinare prima non lo farà mica dopo questa lettera.
king 9 mesi fa su tio
I dipendenti dovrebbero esser tutti vaccinati per evitare di contagiare i residenti ma...i partenti che accedono alle strutture sono vaccinati??!! Loro non sono contagiosi??!!! Rispettano le misure previste dalle strutture?
king 9 mesi fa su tio
I dipendenti devono vaccinarsi perché se no possono contagiare gli ospiti ma i parenti che passeggiano in giardino con i propri cari con la mascherina abbassata lì non c’è il rischio di contagio? I parenti che entrano nelle strutture non penso che siano tutti vaccinati e allora li il rischio non c’è? Io comunque porto avanti il mio pensiero, non è una lettera intimidatoria che mi fa cambiare idea
king 9 mesi fa su tio
Tanto vale che noi dipendenti sanitari ci facciamo vaccinare e poi entrano i parenti a trovare gli ospiti e passeggiano con loro in giardino a braccetto con la mascherina al mento . Allora li non c’è il rischio che di essere contagiati??!!! Ma nooo sono i dipendenti non vaccinati
Meiroslnaschebiancarlengua 9 mesi fa su tio
Se facciamo la somma del QI di questi pagliacci il totale resta, massimo, a due cifre. Ai tempi c'erano i gliullari di corte, che gratta, gratta, sotto una coltre d'illazioni becere, si poteva trovare une forma, paradossale, di buon senso o di sapienza popolare. Qui, niente. Zero. Beceri, gradassi e maleducati.Tutto lì.
marco17 9 mesi fa su tio
Questa bega strapaesana tra Quadri e MPS rivela il degrado e il bassissimo livello ormai raggiunto dalla politica ticinese. Di solito quando si tocca il fondo non si può che risalire: nella politica ticinese, toccato il fondo si continua a sprofondare.
vulpus 9 mesi fa su tio
Evidentemente in questa situazione, si stà cercando la querelle a scopo di propaganda politica, in vista delle elezioni. Facile banalizzare la questione portando avanti un obbligo che il CF ( unico che potrebbe decretarne una obbligatorietà)ha detto chiaramente che non esiste. Le minacce poi che prendono posto ad un dialogo di convincimento, bè chiamano in causa anche il municipio tutto. Per coerenza dovrebbero allora chiederne l'obbligatorietà per tutti i dipendenti. Siamo all'iperbole o al ridicolo.
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