TiPress / USI
ULTIME NOTIZIE Ticino
FOTO
CANTONE
26 min
La Via Alta Vallemaggia è realtà
L'inaugurazione dell'itinerario ha avuto luogo oggi a Fusio
FOTO E VIDEO
MENDRISIO
1 ora
In bicicletta alla scoperta del Mendrisiotto culturale
Ha avuto luogo oggi la Belvedere Culturale, che ha portato i partecipanti in due musei e al parco archeologico
CANTONE
6 ore
Maltempo: in vista un pomeriggio e una serata di allerta 3
Su tutto il territorio si prevedono temporali stazionari con possibile grandine, forte vento e caduta di fulmini.
CHIASSO
8 ore
La lenta (e congestionata) marcia verso sud
Lunghe colonne tra Mendrisio e Chiasso e verso il Ticino in questo inizio di fine settimana.
LOCARNO
22 ore
Clinica Santa Chiara: Swiss Medical Network estromesso dal CdA
Fuori il CEO del gruppo Dino Cauzza. Lo comunica la parte lesa stessa.
PONTO VALENTINO
1 gior
Il dottor Ostinelli invita sull'Arca: «Non sarà un ritrovo di "no vax"» promette
L'associazione organizza domani il primo evento pubblico e gratuito: «Il tempo delle polemiche è finito» dice il medico
CANTONE
1 gior
Pochi radar, ma un po' ovunque
Controlli in tutti e gli otto distretti ticinesi tra il 26 luglio e il primo agosto.
CANTONE
1 gior
Ticinesi diretti a sud: «Dopo la prima dose, su richiesta, un certificato parziale»
Il Cantone reagisce ai cambiamenti annunciati ieri dal Governo italiano. Le spiegazioni del Sic
CANTONE
1 gior
Moody's conferma il rating Aa2
L'agenzia ha evidenziato diversi punti di forza, ma anche l'alto livello di debito del Canton Ticino.
CANTONE
1 gior
Case anziani: visite giornaliere di nuovo possibili
Il Medico cantonale ha deciso di allentare le direttive che riguardano alcune strutture sociosanitarie ticinesi.
LUGANO
1 gior
Spurghi a lago, ma che cos’è quest’odorino qui?
L'ultimo inquinamento spinge i consiglieri leghisti a chiedere lumi sulle acque poco chiare che finiscono nel Ceresio
BELLINZONA
1 gior
«Così proviamo a far vivere (e sorridere) Bellinzona»
Non solo Castle On Air. Da qualche settimana al Parco Urbano c'è il lounge garden B'easy.
BELLINZONA
1 gior
«Non si poteva trovare una soluzione che tenesse conto degli interessi di tutte le parti?»
L'MPS ha inoltrato un'interpellanza sul tema dei parcheggi in zona ponte tibetano
CANTONE
1 gior
Legge cantonale sulla polizia: Losanna respinge il ricorso
I giudici del Tribunale federale hanno confermato la legittimità delle misure introdotte nel 2018.
BELLINZONA
1 gior
«Quel bus navetta ha distrutto la nostra felicità»
Un pensionato è sul piede di guerra per la cancellazione dei parcheggi lungo la via che porta al popolare ponte tibetano
CANTONE
03.09.2020 - 06:000

Studio sul Covid: disponibili test sierologici di altissimo livello

L’esperto di Salute pubblica Emiliano Albanese si dice soddisfatto dell'avanzamento del progetto "Corona Immunitas"

La fase 2 del progetto si concentra su anziani e bambini, due fasce d'età sulle quali «si sa ancora troppo poco»

LUGANO - Ieri è stato comunicato l’inizio della seconda fase dello studio “Corona Immunitas Ticino”, atto a valutare la diffusione del coronavirus nel nostro cantone, e ad analizzarne l'impatto psicologico, sociale, ed economico.

A tal riguardo, abbiamo scambiato due chiacchiere con il professor Emiliano Albanese, direttore dell'Istituto di Salute Pubblica dell'Università della Svizzera italiana (USI) e co-responsabile scientifico dello studio. 

Fase 2 di Corona Immunitas Ticino, di che si tratta?
«La fase due è identica alla fase uno, ma si concentra questa volta sui ragazzi in età scolare (compresi i bambini), e sugli anziani» esordisce l'esperto, «viene quindi ripetuto quello che è stato fatto con successo con gli adulti. Le lettere sono state inviate ai ragazzi in coincidenza con la ripresa della scuola, mentre gli anziani riceveranno la lettera d'invito a partecipare lunedì prossimo. In questo modo avremo tutte le fasce d'età, dai 5 fino ai 104 anni, rappresentate nello studio di Corona Immunitas».

Come mai il focus su anziani e ragazzi? Per colmare il gap?
«Esatto», ci conferma Albanese, ribadendo che non è soltanto un gap di Corona Immunitas. «Queste sono le due fasce età i cui dati e le informazioni sono molte lacunose, sia in Ticino, come nella Confederazione e anche a livello internazionale», e come mai?, «Si sa poco perché è molto difficile coinvolgere queste popolazioni negli studi epidemiologici (che sono quelli che ci raccontano tutta la storia di una malattia). Perciò il nostro studio entra ora in una fase ambiziosa: chiudere questo gap di poca conoscenza» spiega il professore.

Vi concentrate ora anche sullo stravolgimento delle relazioni personali?
«Questo è un aspetto unico di Corona Immunitas Ticino, anche a livello nazionale» ammette l'esperto, «lo studio si concentra sull’impatto della pandemia in senso estensivo, quindi non solo della malattia, e gli anziani sono stati colpiti particolarmente: sono stati allontanati per essere protetti e il loro rapporto con i nipoti e i ragazzi è stato stravolto, e lo è ancora. In questa fase, un ragazzo può invitare un nonno, un parente o uno zio, e viceversa, a partecipare, per svelare tra i tanti aspetti interpersonali anche una domanda che rimane senza risposta ed è molto importante: quanto e come i contagi avvengono all'interno dello stesso nucleo familiare» illustra il Direttore dell'Istituto di Salute Pubblica.

Un bilancio della prima fase?
«Siamo molto felici, i numeri sono molto buoni, nel senso che ad oggi, 1’306 persone si sono registrate, di queste 1’000 partecipano alla parte digitale: si tratta di questionari mensili e settimanali nei quali vengono monitorati tanti aspetti, tra cui i sintomi e il rispetto delle misure di protezione», e per quanto riguarda i partecipanti, anche «le persone sono molto soddisfatte, c'è anche un gruppo Facebook dei partecipanti, che interagiscono tra loro, condividendo la loro esperienza anche con noi, e contribuendo a un dialogo ricco e dinamico».

Emiliano Albanese ci tiene poi a sottolineare una cosa: «Siamo anche molto soddisfatti della parte relativa ai prelievi, e questo è molto importante: in collaborazione con l'Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) e l'Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB), i prelievi fatti a luglio, e le analisi di laboratorio sono andati molto bene. Vale la pena ricordare che Corona Immunitas si è dotata di uno dei migliori test sierologici esistenti. Gli standard molto alti richiedono un prelievo venoso che viene effettuato negli ospedali e analisi di laboratorio specialistiche. Il tutto garantendo l'anonimato di chi partecipa. Non si tratta del cosiddetto “kit rapido”, ma di un test di altissimo livello, ottimale ed estremamente accurato per campioni di popolazione in generale, ed è adatto, inoltre, per tutte le fasi dell'epidemia, anche quelle future. Ovviamente, i partecipanti dello studio fanno il test gratuitamente» conclude l'esperto.

Quando sapremo i primi risultati?
«Siamo all'interno di uno studio con standard etici molto elevati, e il nostro primo dovere è verso i partecipanti», spiega l'esperto, «nel rispetto pieno dell'anonimato, i risultati dei test sono già disponibili ma stiamo conducendo una seconda verifica al CHUV di Losanna (presso il laboratorio del Prof. Pantaleo, che ha sviluppato il test)». Come mai? «Stiamo facendo tutte le verifiche del caso per essere certi che il campione di sangue corrisponda alla persona giusta, non è infatti permesso alcun errore. Finita la verifica, i risultati verranno comunicati prima ai partecipanti, e subito dopo verranno presentati pubblicamente, a beneficio di tutta la popolazione e delle autorità» ha concluso il professore.

USI e Supsi sottolineano che tutti i canali comunicativi sono aperti, e tutte le informazioni sono accessibili sul sito ufficiale dello studio.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
miba 10 mesi fa su tio
Più tamponi, più test danno sicuramente più casi di cui la stragrande maggioranza non si sarebbe neppure accorta di essere asintomatica e non si sarebbe quindi fatta un problema se non fosse stato inculcato a regola d'arte il concetto del virus della paura.....
sedelin 10 mesi fa su tio
"a beneficio di tutta la popolazione e delle autorità": quale beneficio? ieri leggevo del deficit milionario all'eoc, senza contare le difficoltà economiche in ogni ambito, poi si continua a sperperare denaro in studi ed esperimenti inutili e costosi... la farsa della storia continua.
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-07-24 18:30:09 | 91.208.130.89