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CANTONE / CONFINE
04.06.2020 - 16:010
Aggiornamento : 05.06.2020 - 06:59

Turismo degli acquisti, primi furbetti pizzicati in dogana

Registrato un aumento del 20% del traffico transfrontaliero

Molti gli italiani residenti in Svizzera che hanno fatto ritorno nel paese d'origine

LUGANO - Il divieto imposto da Berna non sembra aver scoraggiato tutti. È bastato un giro nei parcheggi di qualche supermercato oltre confine per scovare tante targhe ticinesi. 

Le trasferte, evidenziate da un aumento complessivo del traffico transfrontaliero, sono confermate anche dall'Agenzia federale delle dogane. «Abbiamo registrato un incremento dei transiti fino al il 20% rispetto alla scorsa settimana», viene precisato dalla portavoce Donatella Del Vecchio. I flussi di traffico rimangono comunque «inferiori al periodo pre-pandemia».

Le ragioni di questo aumento? «Diversi svizzeri proprietari di immobili in Italia si sono recati oltre confine. Sulla frontiera ticinese, in particolare, molti italiani che risiedono in Svizzera o nei paesi del Nord della Svizzera hanno fatto ritorno verso il paese d'origine. Ciò nonostante, «sono stati registrati solo pochi veicoli che hanno attraversato la Svizzera, per raggiungere l'Italia, a scopo turistico». Il maggiore aumento di traffico transfrontaliero è stato registrato al valico di Chiasso Brogeda.

Multe causa acquisti "illeciti"? «Solo una manciata», sottolinea la portavoce ricordando che il Consiglio federale raccomanda di non effettuare spostamenti inutili in questo periodo di pandemia.

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