NOVAZZANOAziende che ricevono sussidi e poi licenziano. Scatta l'indignazione

02.06.20 - 16:55
Accuse del MPS sui licenziamenti alla Precicast di Novazzano. Fabrizio Sirica presenta un'iniziativa parlamentare
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Aziende che ricevono sussidi e poi licenziano. Scatta l'indignazione
Accuse del MPS sui licenziamenti alla Precicast di Novazzano. Fabrizio Sirica presenta un'iniziativa parlamentare

"Aziende industriali in Ticino: più le sussidi, più licenziano!". È il commento dell'MPS sulla soppressione di una ventina di posti di lavoro all'azienda Precicast di Novazzano. Uno scenario non nuovo, denuncia il partito, "abbiamo detto a più riprese che la via che sono intenzionati a seguire i padroni in questa fase economica è quella di mantenere i margini di redditività e di profitto agendo sul costo del lavoro, licenziando, flessibilizzando, tagliando i salari". 
E ancora: "Misure come quelle prese dalla Precicast non sorprendono; sorprende che a procedere in questo modo siano aziende portate ad esempio e riccamente finanziate con denaro pubblico. Magari giustificando il fatto con la motivazione che quei sussidi permetterebbero di sostenere l’occupazione e di evitare licenziamenti. Tutte balle. 

Sulla stessa lunghezza d'onda Fabrizio Sirica del PS che insieme a Omar Balli (LEGA), Marco Noi (Verdi), si scagliano più in generale contro quelle aziende che pur usufruendo di sussidi arrivano a licenziare, tanto che ha presentato oggi un'iniziativa elaborata volta a modificare la Legge per l’innovazione economica per inserire sanzioni ad aziende beneficiarie di sussidi e che effettuano licenziamenti collettivi nonostante fatturati in utile. Il pensiero di Sirica va alla Mikron. "Ad oggi, l’azienda Mikron, dopo i 25 licenziamenti citati in precedenza, ne ha effettuati altri 46. Una situazione inaccettabile, non perché lo Stato ha sussidiato questa azienda con un milione di franchi, ma perché nel 2019 ha iniziato ad effettuare licenziamenti collettivo, in un anno, note bene, nel quale ha conseguito un aumento del fatturato e soprattutto un utile aziendale di 8.8 milioni di franchi! Questo genere di dinamiche non possono essere né sottaciute né tantomeno accettate: qualora un’azienda beneficiaria stia producendo utili e ricorra comunque a licenziamenti collettivi, la stessa deve essere sanzionata. Non si può parlare di Responsabilità sociale delle imprese e tollerare comportamenti del genere".

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