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BELLINZONA
03.03.2020 - 11:530

«Il terzo binario migliorerà l'offerta di trasporto pubblico»

L'ATA prende posizione sulle migliorie previste per il progetto FFS da 170 milioni di franchi

Storni: «Si potrà finalmente realizzare la fermata in Piazza Indipendenza»

BELLINZONA - Il completamento del terzo binario tra Bellinzona e Giubiasco rappresenta un tassello fondamentale per aumentare sulla tratta in questione la capacità per i treni passeggeri regionali e per realizzare la fermata di Piazza Indipendenza. È quando ribadisce l’Associazione traffico e ambiente (ATA), che oggi prende posizione sul futuro del progetto da 170 milioni di franchi.

Un progetto delle FFS che negli scorsi mesi, lo ricordiamo, si è dovuto confrontare con oltre una ventina di opposizioni, scaturite dalle preoccupazioni per l’elettrosmog, il rumore e le vibrazioni causate dall’esercizio ferroviario. Ma di recente le FFS hanno sottoposto all’Ufficio federale dei trasporti alcune migliorie che dovrebbero permettere di rispettare i limiti ammessi per le radiazioni elettromagnetiche. Migliorie di cui l’ATA prende atto con soddisfazione, «perché il progetto potrà finalmente andare avanti» ci dice Bruno Storni, consigliere nazionale e presidente dell’associazione.

La S90... fino a Giubiasco - Ma l’ATA vuole chiarire - appunto - che l’investimento va a favore del traffico passeggeri. «Per le 260 tracce merci attraverso la galleria di base del San Gottardo, l’attuale strettoia a due binari ancora esistente tra Bellinzona e Giubiasco non rappresenta un problema - afferma Storni - ma limita il passaggio dei treni viaggiatori». Un problema di capacità che - dopo la messa in esercizio della galleria di base del Ceneri - costringerà la futura linea S90 (Mendrisio-Giubiasco via linea di “montagna”) a fare capolinea a Giubiasco. I passeggeri provenienti dalla Valle del Vedeggio diretti a Bellinzona dovranno quindi cambiare treno.

L’associazione ribadisce pertanto il suo sostegno «a quest’importante opera che porterà un notevole miglioramento dell’offerta di trasporti pubblici nell’agglomerato bellinzonese e nel cantone».

L'interpellanza dei Verdi - Di recente sulla questione era anche scattata un’interpellanza comunale firmata da Marco Noi e Ronnie David (Verdi). All’esecutivo bellinzonese si chiedevano lumi non soltanto sulla problematica delle radiazioni elettromagnetiche, ma anche sull’impatto del previsto cantiere. Si parla infatti di vibrazioni e rumori, come pure di inquinamento atmosferico e aumento di traffico provocato dagli automezzi edili.

Commenti
 
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Nmemo 1 anno fa su tio
La fermata in Piazza Indipendenza? Polvere negli occhi da vendere elettoralmente come "medaglia al merito". Per la circonvallazione la classe politica non si è ancora svegliata dal letargo.
cf. 1 anno fa su tio
Guarda che la linea tra Coppet e Ginevra è già oggi INTERAMENTE a tre binari. Guarda le foto satellitari se non ci credi.
Luro 1 anno fa su tio
@cf. Ho scritto errroneamente 3° bianario di sorpasso, è invece un "binario di sorpasso" (voie de dépassement fret Coppet- Genève) che serve ai merci, esattamente come si vuole fare a Bellinzona. E un dispositivo che permette di "posteggiare" brevemente i treni merci e lasciar passare i passeggeri. Vedi TV romanda https://www.rts.ch/info/suisse/11119985-la-nouvelle-voie-de-depassement-fret-coppet-founex-mise-en- service.html
tkch 1 anno fa su tio
Forse perchè la topologia ginevrina è leggermente diversa, per la stazione in centro (che abbiamo voluto tenere) ed alp transit che tra biasca e giubiasco percorrerà la linea vecchia. Forse... ma dico forse... perchè effettivamente il terzo binario si poteva fare a pianezzo.
Luro 1 anno fa su tio
A fine febbraio, alle porte di Ginevra nella CAMPAGNA presso Coppet, é stato inaugurato un 3° binario di sorpasso che servirà a gestire il denso traffico ferroviario proprio come si vuole fare da noi (rallentare i treni merci e permettere ai treni passeggeri di superarli). Domanda: perché da noi lo stesso bisogno si concretizza nel CENTRO della vecchia Bellinzona, con enormi lavori di traforo sotto il castello, colata di cemento dietro la piccola Piazza Indipendenza e altri disagi (inquinamento fonico, elettrosmog, vibrazioni sotto le mura del castello)? Abbiamo 30 anni di ritardo sulla mobilità pubblica, ma non per questo occorre affrettarsi a creare una pretestuosa e inutile fermata a soli 45 secondi dalla Stazione principale, inventandoci un fumoso concetto “tram-treno cittadino" sconosciuto nelle città dove si è pianificato un po' meglio ed esistono linee di tram e métro con le loro fermate.
Mattiatr 1 anno fa su tio
@Luro Andrà a finire che col tempo di frenata e ripartenza del treno, i tempi di percorrenza saranno molto simili a una corsa fra la piazza e la stazione. Pure io trovo che le troppe fermate siano banali e dispendiose. Così si limita chi arriva da lontano. Non so come saranno gestiti i treni dopo la galleria di base del Ceneri. So però che fermarsi ogni due minuti col treno porta più fastidi agli utenti che comodità. Però la maggioranza comanda sulla ragione. Meglio dar ascolto a qualche politico o agli studenti della Leventina che oltre al viaggio chilometrico dovranno pure subirsi le noie causate dai capricci di qualcuno?
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