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CANTONEBellinzona più lontana dal Vedeggio con la galleria di base del Ceneri

06.01.20 - 19:01
La futura linea S90 circolerà solo fino a Giubiasco in attesa che diventi realtà il terzo binario verso la capitale. Il progetto fa i conti con varie opposizioni
FFS
Bellinzona più lontana dal Vedeggio con la galleria di base del Ceneri
La futura linea S90 circolerà solo fino a Giubiasco in attesa che diventi realtà il terzo binario verso la capitale. Il progetto fa i conti con varie opposizioni

BELLINZONA - Con la messa in esercizio della galleria di base del Ceneri, dal prossimo 13 dicembre il Sotto e il Sopraceneri saranno molto più vicini. Ma non varrà per tutti: molti lavoratori e studenti che dalla Valle del Vedeggio si recano quotidianamente a Bellinzona saranno infatti serviti dalla nuova linea S90, che però - secondo l’attuale pianificazione - li porterà soltanto fino a Giubiasco. Per raggiungere la capitale dovranno quindi mettere in conto un cambio di treno.

Si tratta di una situazione dovuta «esclusivamente al problema di capacità sulla linea ferroviaria Giubiasco-Bellinzona» come ci spiega il portavoce FFS Patrick Walser. E sarà risolta con la creazione del previsto terzo binario. «Non appena sarà completato, la S90 circolerà fino a Bellinzona. Secondo la programmazione attuale questo avverrà a partire dal 2026». Nel frattempo, a Giubiasco sarà comunque offerta «una buona coincidenza verso il capoluogo. Inoltre, nel limite del possibile, si cercherà di allungare alcune corse fino a Bellinzona già nell’orario 2021».

Il progetto - Il progetto prevede la posa di un terzo binario dalla stazione di Bellinzona fino al ponte ferroviario Isolabella (all’incrocio stradale formato da via Saleggi, via Isolabella e via Canonico Ghiringhelli), oltre allo scavo di una seconda galleria di trecento metri sotto la collina di Montebello. E all’uscita di questo tunnel vedrà la luce la nuova fermata regionale di Piazza Indipendenza. L’inizio dei lavori è previsto per la primavera 2021, mentre la messa in esercizio da fine 2025.

Le opposizioni - Ma al momento il progetto, che prevede un investimento di circa 170 milioni di franchi, deve fare i conti con oltre una ventina di opposizioni (tra queste anche una presentata dalla Città di Bellinzona), come emerso negli scorsi mesi. Preoccupano in particolare l’elettrosmog, il rumore e le vibrazioni causate dall’esercizio ferroviario.

COMMENTI
 
Nmemo 2 anni fa su tio
Condivido da sempre; ma le cose vanno pianificate e a questo titolo approvate con larghi tempi d'anticipo. L'improvvisazione o la rincorsa ai problemi comportano, di regola, queste paradossali situazioni.
Nmemo 2 anni fa su tio
@marco 17
TI.CH 2 anni fa su tio
Esosi e egoisti; volete la botte piena e la moglie ubriaca.
vulpus 2 anni fa su tio
Ma è logico: o si fanno circolare i treni merci oppure i passeggeri.Non c'è spazio per tutti, e i treni merci rendono molto di più.
lo spiaggiato 2 anni fa su tio
Opposizione per l'elettrosmog!!!... ma mettiamoci le locomotive diesel allora... :-)))))
marco17 2 anni fa su tio
Magari anche a vapore, fa più romantico.
Nmemo 2 anni fa su tio
Nell’ambito di Alptransit si sarebbe dovuto realizzare la circonvallazione di Bellinzona e la stazione Ticino a Camorino. Bellinzona della politica: la bella addormentata.
Fran 2 anni fa su tio
Stazione Ticino? Mai sentito ????
marco17 2 anni fa su tio
L'unica soluzione è una linea per i treni merci che eviti Bellinzona e prosegua per Luino. Ma anche in questo caso ci sarebbero centinaia di opposizioni e lotte a non finire per la definizione del tracciato.
tip75 2 anni fa su tio
in ticino si dorme sull alloro da una vita
Hardy 2 anni fa su tio
Solo qui.
miba 2 anni fa su tio
Tipicamente ticinese: prima fanno le opposizioni e poi si lamentano perché le cose non funzionano.... :):):)
tkch 2 anni fa su tio
Mi raccomando: prendete i mezzi pubblici per ridurre l'inquinamento! Ah no... non ci vanno bene neppure quelli!
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