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22.05.2019 - 15:440
Aggiornamento : 18:14

«Le strutture logistiche resteranno, ma saranno ridimensionate»

Arriva la conferma di Kering: «Attività logistiche centralizzate in Italia, in un polo dimensionato per la crescita futura»

LUGANO - Vi è la necessità di un «nuovo e più capiente deposito» e di «riorganizzazione e semplificazione dell’attuale struttura logistica» dietro la scelta di Kering di centralizzare queste ultime in Italia.

Dalla direzione della maison del lusso arrivano in sostanza le conferme di quanto preannunciato questa mattina da Giovanni Scolari, segretario regionale OCST.

«Kering - scrive il gruppo in una nota stampa - , negli ultimi anni, ha avuto una significativa crescita, performando oltre il mercato, a conferma della solidità della strategia del Gruppo e della capacità di adattare il modello di business ai trend di un settore che cambia a ritmi sempre più accelerati». «Oggi più che mai - prosegue - siamo chiamati ad assicurare ai marchi livelli sempre più sfidanti di flessibilità e reattività, per garantire consegne sempre più rapide e rispondere all’evoluzione dei diversi canali di vendita in direzione omni-channel, anche in considerazione dell’internalizzazione dell’e-commerce».

La scelta di trasferirsi - Da oltre 20 anni, Kering ha sviluppato e ampliato la propria piattaforma logistica in Svizzera «per sostenere l'evoluzione del Gruppo e la sua crescita», afferma ancora il primo contribuente del Cantone. «Nel 2014, l'inaugurazione del magazzino di Sant'Antonino ha risposto strategicamente alla necessità di maggiore spazio. Tuttavia, la crescita sostenuta del Gruppo ha reso anche questo nuovo deposito saturo, innescando una sfida quotidiana per far fronte ai volumi, con la conseguente necessità di una progressiva aggiunta di numerosi magazzini satellite».

Oggi, il Gruppo conta circa 20 magazzini diversi in tutto il Ticino, «la maggior parte dei quali con capacità medio-piccole, aggiunti negli anni per far fronte alla crescente domanda». Nel contesto di «una riflessione più approfondita sull'adeguatezza della rete logistica mondiale», il Gruppo ha deciso di introdurre un nuovo modello operativo, «con una sostanziale riorganizzazione e semplificazione dell’attuale struttura logistica, con nuovi investimenti negli Stati Uniti, Asia e Italia».

Come conseguenza delle considerazioni di cui sopra, la maggior parte delle attività logistiche svizzere,come già accennato, sarà centralizzata in un unico polo in Italia, «che sarà dimensionato per la crescita futura».

Viene quindi confermata la sede a Trecate, vicino a Novara. «Consentirà una maggiore capacità di stoccaggio e scalabilità, in linea con la crescita dei volumi, e soddisferà la crescente domanda di interconnessione con i principali hub di trasporto».

Le strutture logistiche in Ticino resteranno - Il progetto sarà attuato gradualmente nei prossimi tre anni, a partire dal 2020 sino al 2022. Le strutture logistiche oggi presenti in Ticino continueranno ad operare, «seppur con una sostanziale riduzione delle attività con conseguente ridimensionamento del personale impiegato».

Il Gruppo, in collaborazione con tutte le parti interessate, assicura di stare lavorando per «mitigare le conseguenze sui dipendenti coinvolti in modo responsabile».

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