Cerca e trova immobili
BELLINZONA

Rapine a Delcò e Francetti, si cerca un trans siciliano

None
Rapine a Delcò e Francetti, si cerca un trans siciliano
BELLINZONA - Porterebbero in Italia e soprattutto a un trans siciliano che risiedeva a Bellinzona, le ricerche per gli autori delle due rapine perpetrate al re dei grotti Lele Delcò e al re dei night Giuseppe Francetti. Entrambi, come ...

BELLINZONA - Porterebbero in Italia e soprattutto a un trans siciliano che risiedeva a Bellinzona, le ricerche per gli autori delle due rapine perpetrate al re dei grotti Lele Delcò e al re dei night Giuseppe Francetti. Entrambi, come abbiamo scritto negli scorsi giorni, erano stati derubati dopo che nei loro bicchieri erano state versate delle dosi di sedativo. L'opera era stata compiuta da una misteriosa bionda e da un transessuale.

Stando a quanto scrive oggi il CdT, il transessuale sarebbe persona conosciuta alle forze dell'ordine. È un cittadino italiano, di origini siciliane, con vari precedenti penali. Ha abitato nel centro di Bellinzona, e dopo aver fatto la spola tra Italia e Ticino, aveva deciso di stabilirsi a Bellinzona presentando domanda per un permesso di lavoro. Il trans però ha fatto perdere le tracce e - secondo quanto scrive il giornale - si sarebbe rifiugiato molto probabilmente in Italia. Tra i precedenti del transessuale vi sarebbero alcune vicende analoghe a quelle capitate a Lele Delcò e Giuseppe Francetti.

 

 

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE