Frontiere e tasse sui camion: Quadri incalza il Consiglio federale

L'interpellanza del consigliere nazionale della Lega.
BERNA - Un sistema di riscossione ritenuto inefficiente, potenziali perdite fiscali e controlli alle frontiere considerati insufficienti. Sono questi i punti centrali dell’interpellanza presentata al Consiglio federale dal consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega dei Ticinesi), che accende i riflettori sul nuovo modello NMTS per la gestione della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP).
Negli ultimi anni la Svizzera ha infatti abbandonato il precedente sistema, basato su registrazioni doganali e verifiche incrociate dei dati dei veicoli, per passare a una piattaforma più digitalizzata. Un cambiamento che, secondo diverse segnalazioni provenienti dagli operatori del settore, avrebbe però introdotto criticità rilevanti.
In particolare, il nuovo sistema si fonda in larga misura su autodichiarazioni da parte degli autisti o delle aziende di trasporto, spesso effettuate tramite applicazioni digitali. Una modalità che, secondo l’interpellanza, non sarebbe accompagnata da strumenti di controllo immediato sufficientemente efficaci. A ciò si aggiunge la possibilità di modificare i dati anche dopo l’uscita dal territorio svizzero, rendendo più complesso il lavoro di verifica da parte delle autorità.
Quadri solleva quindi il rischio concreto di dichiarazioni inesatte o addirittura fraudolente, con possibili ripercussioni sul gettito fiscale e sull’equità del sistema. Da qui la richiesta al Consiglio federale di chiarire quale sia oggi la valutazione complessiva dell’NMTS rispetto al precedente modello, in termini di affidabilità, controlli e entrate.
Tra i punti sollevati figura anche la riduzione delle competenze operative delle autorità doganali. Il consigliere nazionale chiede di conoscere le ragioni di questa scelta e se il Governo intenda rivederla, alla luce delle criticità segnalate.
L’interpellanza affronta inoltre il ruolo degli operatori privati coinvolti nella gestione del sistema, interrogando l’esecutivo su come venga garantita la qualità e l’affidabilità del loro operato. Non manca un riferimento ai possibili malfunzionamenti dei sistemi informatici e ai tempi necessari per raggiungere una piena operatività.
Particolare attenzione viene infine dedicata ai controlli alle frontiere. Quadri chiede aggiornamenti sullo stato dello scanner per i mezzi pesanti al valico di Chiasso e sui tempi per la sua rimessa in funzione. Più in generale, l’interpellanza solleva dubbi sulla capacità dell’attuale sistema di garantire un livello adeguato di sicurezza, anche in relazione al contrasto di traffici illeciti come droga o immigrazione clandestina.
Il Consiglio federale è ora chiamato a fornire risposte puntuali su un tema che tocca sia le finanze pubbliche sia la sicurezza del territorio.



